A Spazio Arte Giovani le opere di Veronica Ghidini

Mostra personale dell’artista di Gardone Val Trompia in uno spazio ad hoc predisposto nella biblioteca di Palazzo Cicogna

Continua Spazio Arte Giovani, iniziativa dedicata ai giovani artisti invitati ad esporre le loro opere più significative in uno spazio ad hoc predisposto in Biblioteca. Dopo la prima mostra, che ha visto protagonista Elisa Rossini, sabato 10 novembre alle ore 18.30 sarà inaugurata “Profondamente”, mostra personale dell’artista Veronica Ghidini, curata da un’altra giovane, Serena Bertei. Spazio Arte Giovani si propone infatti di affidare a un team di giovani artisti, curatori e critici, affiancati dai collaboratori della biblioteca e dalla direttrice Loredana Vaccani, l’organizzazione, la curatela e la presentazione delle rassegne.

Così la curatrice illustra la mostra: “Sono tre i percorsi pensati per questa nuova mostra d’arte presso la Biblioteca Comunale. Un primo percorso, “prove di colore”, è l’indagine che l’artista fa sui colori, si chiede, nei suoi primi anni di attività, quanto il colore sia modellabile, se è l’artista stesso a sceglierne l’intensità che deve avere nelle opere o esso si mescola in una “fusione spontanea”. Colori puri si fondono tra loro creando forme infinite, trasparenze e lucentezze dalle mille sfaccettature. Lo spettatore viene immediatamente coinvolto e trascinato in un vortice di sensazioni sempre diverse, i colori possono infatti far scaturire serenità, pace ma anche paura o delirio. Questi primi lavori della Ghidini, lastre di vetro lavorate con appositi smalti, saranno sempre presenti nella carriera dell’artista che li userà, spesso, come matrice.
Si passa poi ad un secondo percorso incentrato sull’uomo e il tempo; l’artista, ispirata da un imponente torre campanaria della sua città, riflette sul concetto del tempo, su come l’uomo possa esserne ossessionato a tal punto da diventare un automa. Le opere che ne nascono sono lastre in vetro nelle quali è riproposto, come in famosissimi artisti contemporanei, il tema dell’uomo-macchina, degli ingranaggi che, estranei dalla fisicità umana ne entrano a far parte dal momento in cui l’uomo stesso non riesce più a liberarsi dalle catene dello scorrere del tempo. Un discorso importante va fatto infine sulle light box, parte predominante dalla mostra. Come le antiche lanterne magiche, di esse conservano la retroilluminazione e la necessità di avere un supporto di sostegno, le moderne opere della Ghidini ci raccontano una storia personale e una collettiva. Viene nuovamente proposto il tema del colore e delle emozioni che esso suscita, per poi passare al tema della maternità con una implicita riflessione sulla natura che, come un perfetto ingranaggio, modifica il corpo della donna perchè ancora una volta si possa compiere la nascita. La falsità è invece indagata in un’opera ispirata dalle parole della scrittrice Alda Merini che recita “spesso dietro un volto ripugnante c’è una bellissima anima e viceversa”. Infine l’opera che dà il nome alla mostra, si intitola “nel profondo”, due occhi sono puntati verso lo spettatore, in essi scorgiamo riflessa una figura e ancora una volta riemerge il tema della nascita, della natura, cosa lascia l’uomo nel suo passaggio sulla terra se non ciò che ha dentro di sè, se non una parte di se stesso generando un altro uomo?”.

In occasione dell’inaugurazione di sabato l’artista coinvolgerà i visitatori in un’attività laboratoriale di potenziamento espressivo delle abilità pittoriche, consentendo loro di sperimentare, attraverso l’uso di luci, colori e trasparenze, la rielaborazione di alcune immagini suggestive in bianco e nero.
La poetessa e attrice bustocca Silvia Giacomini leggerà alcune composizioni poetiche ispirate dalle opere della Ghidini.

Di seguito i curricula delle artiste

Veronica Ghidini
Nata a Gardone Val Trompia (BS), nel 1983, si diploma presso il Liceo Artistico Statale Maffeo Olivieri di Sarezzo (BS), prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, conseguendo la Laurea Specialistica in Pittura – Arti Visive, nel 2009.
Attualmente vive e lavora tra Lumezzane (BS) e il lago di Garda, occupandosi di laboratori didattico espressivi per bambini e adulti, collaborando con associazioni, cooperative, fondazioni e Istituti Comprensivi. Ha partecipato a numerose esposizioni nelle province di Brescia, Cremona, Bergamo, Varese e Pordenone, tra cui si segnalano le personali “Fusione Spontanea” (2008) alla Galleria dell’Aref in Piazza Loggia a Brescia e “Sinestesie armoniche. Colori folli di energia” presso Il Centro Commerciale Arcadia (2009). Si segnala inoltre l’installazione nel centro storico di Brescia “L’intelligenza delle Mani” (2008) opera eseguita su commissione di Riva Arredamenti in occasione del suo centenario. Dal 2007 collabora con Il Sistema Museale della Valle Trompia occupandosi di laboratori ludico creativi presso il Museo “I Magli di Sarezzo” dove con altri colleghi ha costituito, nel 2011, l’associazione culturale “La Fucina Animata” che si occupa di promuovere e organizzare attività, iniziative e manifestazioni che favoriscano la diffusione e la valorizzazione culturale del territorio.

Silvia Giacomini
Nostra concittadina, è attrice di teatro e autrice di testi teatrali e poetici. Il suo monologo “La vestale” ha debuttato nel 2009 a Milano ed è stato presentato anche presso la Biblioteca Comunale. Da qualche anno ha avviato l’attività della propria compagnia:
“I desideranti”, nome che etimologicamente rinvia alla tensione dell’uomo verso le stelle e l’infinito.

La mostra, a ingresso libero, rimarrà aperta dal 9 novembre al 7 dicembre 2012 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e sabato dalle 9.00 alle 18.00.
Per informazioni Biblioteca Comunale di Busto Arsizio:
tel. 0331 635 123 – biblioteca@comune.bustoarsizio.va.it

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Pubblicato il 07 Novembre 2012
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