Aria di Champions e Busto si risveglia
La Unendo Yamamay sbanca Mulhouse e ipoteca la qualificazione europea: inizio da urlo con Arrighetti, poi torna la paura, ma il quarto set è dominato. Faucette e Caracuta tra le migliori
Il profumo d’Europa risveglia la bella addormentata: la Unendo Yamamay vince in quattro set a Mulhouse e mette una grossa ipoteca sulla qualificazione al secondo turno di Champions League. Contavano soprattutto i punti ma la squadra di Parisi, davanti a una sessantina di tifosi giunti da Busto e non solo (da incorniciare lo striscione “Sono italiano, pasta pane e Yamamay”), trova almeno a tratti anche buone risposte sul piano del carattere: la prima a prendere fiducia è Arrighetti, stellare nel primo set (9 punti), poi la seguono le altre, da Faucette a Marcon. Basta però un passaggio a vuoto nel terzo set per far riemergere i timori delle bustocche, e Mulhouse ne approfitta subito affidandosi quasi esclusivamente alla pipe della scatenata Bokan; per fortuna gli attacchi di Faucette e l’ottimo impatto sulla gara di Caracuta, entrata al posto di una Lloyd in calando dopo un ottimo inizio, risolvono la sfida. Certo, non è ancora tutto rose e fiori in casa Yama: a sprazzi la ricezione balla, l’emotività prende il sopravvento e gli errori di comunicazione in difesa ne sono lo specchio. Soprattutto preoccupa il “caso” Kozuch: la tedesca non parla davvero la stessa lingua di Lloyd, e con l’americana in regia mette a terra la miseria di 2 palloni in due set e mezzo, salvo poi ritrovarsi nel quarto con Caracuta. Problema da affrontare di petto, perché con la sola Faucette in attacco non si va torppo lontano.
LA PARTITA – Grande emozione a inizio gara per Christina Bauer, al suo ritorno nel palazzetto dove ha giocato per ben 6 stagioni. La francese è ovviamente nel sestetto titolare della Unendo Yamamay, ma soprattutto c’è Juliann Faucette, al rientro al posto di Brinker dopo l’infortunio. Nessuna novità nella formazione della squadra di casa, che si presenta con la diagonale Faesch-Djilali.
Match che si presenta subito ostico per la tenacia difensiva delle francesi, ma dopo il 3-1 iniziale Busto trova punti importanti dal servizio di Lloyd e dal muro di Arrighetti (6-8). Sempre Arrighetti, stavolta con due ace di fila, è protagonista per il break dell’8-11. Mulhouse non molla e ritrova la parità sul 12-12 con Bokan, ma a cavallo del secondo time out tecnico arriva una nuova fuga: 14-17, ancora con Lloyd in battuta. Arrighetti continua il suo show con l’ace del 17-21 (palla sulla linea), Bauer mura Rybaczewski per il 18-24 e Lloyd la imita su Bokan chiudendo il primo set.
Busto si aggrappa ancora a battuta e muro in avvio di secondo parziale, ma il punteggio rimane in equilibrio (4-6, 6-7) e Djilali mette in affanno Marcon per il 10-8. La ricezione bustocca tentenna di nuovo per il 13-10 di Rybaczewski, costringendo Parisi al time out; ci pensa Faucette (attacco e muro) a rimettere le cose a posto, poi anche Kozuch batte un colpo a muro propiziando il 14-16. In attacco, però, la tedesca continua a latitare e dopo l’errore del 18-18 viene sostituita da Brinker. Mulhouse prova a scappare sul 21-19, Bauer stoppa subito il tentativo e il finale è in volata: Faucette annulla due set point alle avversarie e uno a… se stessa (26-26), sul 28-28 decide Marcon con due splendidi diagonali vincenti.
Per il terzo set Parisi conferma Brinker in sestetto. Il testa a testa tra le due squadre prosegue (3-4, 7-8, 10-9) ma dal 10-11 gli attacchi di Bokan e Rybaczewski regalano un pesante break di 5-0 a Mulhouse. Ferulik fa 16-12, Bauer prova a metterci una pezza ma ancora Rybaczewski allunga per il 19-14. Il finale è in discesa per le francesi, i time out di un arrabbiatissimo Parisi e i 4 set point annullati non bastano a evitare il 25-20 che riapre il match.
Caracuta, entrata nel corso del set precedente, resta in campo per l’inizio del quarto, e con lei c’è di nuovo Kozuch che sembra trasformata: 3 punti consecutivi per il 2-5. Sul servizio di Marcon arriva un altro break per Busto: 4-10 con Faucette protagonista. Le padrone di casa danno una mano sbagliando molto (6-13), ancora l’americana firma l’ace del 7-15 e poi addirittura l’11-20. La paura però non è ancora passata del tutto: servono due time out di Parisi e tre match point annullati prima che Kozuch possa finalmente chiudere con l’attacco del 20-25.
ASPT Mulhouse-Unendo Yamamay Busto Arsizio 1-3 (19-25, 28-30, 25-20, 20-25)
Mulhouse: Bokan 28, Ferulik 10, Rybaczewski 13, Ortschitt (L), Djilali 9, Nercher, Diarra ne, Dabic, Faesch 1, Sager Weider, Davidovic ne, Ilie 11. All. Magail.
Busto A.: Faucette 19, Lloyd 4, Brinker 2, Leonardi (L), Marcon 11, Bauer 16, Kozuch 8, Lombardo, Arrighetti 15, Caracuta 1, Pisani ne, Bisconti. All. Parisi.
Arbitri: Sokol (Polonia) e Schiemenz (Germania).
Note: Spettatori 3100. Mulhouse: battute vincenti 2, battute sbagliate 7, attacco 40%, ricezione 79%-54%, muri 9, errori 25. Busto: battute vincenti 8, battute sbagliate 8, attacco 36%, ricezione 69%-42%, muri 14, errori 20.
Girone C: Mulhouse-Busto 1-3; Galatasaray Istanbul-Dinamo Bucarest gio 15/11 ore 19.30. Classifica: Busto, Galatasaray 6; Mulhouse 3; Dinamo 0. Prossimo turno: Dinamo-Galatasaray mar 20/11 ore 19; Busto-Mulhouse gio 22/11 ore 20.30.
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