Far West a Reggio, due turni di squalifica a Ebagua

Il giudice sportivo ha punito il nigeriano del Varese e diversi esponenti della Reggina per la rissa scoppiata al "Granillo" subito dopo la fine della partita di sabato

Costa cara a Reggina e Varese la rissa scatenatasi sabato pomeriggio al “Granillo”, subito dopo il triplice fischio finale del match che ha visto le due squadre pareggiare per 1-1 (gol di Comi e Neto).
A farne le spese maggiori sono i calabresi, ma i biancorossi di Castori perderanno il proprio capocannoniere Giulio Ebagua per ben due turni. Lo ha comunicato oggi – martedì 6 – il giudice sportivo della Serie B che ha comminato una squalifica di due giornate al centravanti nigeriano «per avere, a fine gara, sul rettangolo di giuoco, con atteggiamento aggressivo, strattonato con veemenza un calciatore della squadra avversaria; infrazione rilevata anche dal collaboratore della Procura federale». Una motivazione da riportare per esteso, visto che Ebagua era stato incolpato dai reggini di aver colpito al volto il loro calciatore Antonino Barillà; proprio quest’ultimo è stato squalificato a propria volta per due turni con la stessa formula utilizzata per il bomber biancorosso.
Come detto però è la Reggina a pagare il conto più salato: un altro turno di stop è stato inflitto a Rizzo, per aver cercato di entrare in contatto con un avversario nel tentativo di difendere un compagno. Risparmiato invece il difensore Bergamelli, tra i più attivi nel parapiglia che ha messo fine a una partita già di per sé non molto bella. Una giornata di "riposo forzato", ma per motivi sportivi (era stato espulso per doppia ammonizione) anche al centrale della retroguardia reggina Daniel Adejo.

Non è finita: il presidente amaranto Lillo Foti dovrà pagare un’ammenda di 10mila euro per essere sceso in campo dalle tribune e aver accusato l’arbitro di parzialità; il vice-allenatore Giampaolo Spagnulo e il dirigente Giovanni Remo staranno in tribuna per tre giornate a causa di minacce e accuse lanciate alla quaterna arbitrale. E ancora, l’attaccante Comi è stato multato di 1.500 euro per la simulazione che ha portato al suo cartellino giallo mentre per finire la Reggina dovrà versare nelle casse della Lega altri 15mila euro per le intemperanze dei tifosi e per aver permesso di accedere al recinto di gioco persone non autorizzate, che hanno offeso e minacciato gli ufficiali di gara e i giocatori del Varese. Un vero e proprio bollettino di guerra che quindi, tra le altre cose, costringerà Castori a rinunciare al proprio faro d’attacco nelle delicate partite contro Padova (in casa) e Livorno (in trasferta).

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Novembre 2012
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