Latitante da cinque mesi, si nascondeva a Cardano
Paolo Bertelli è accusato dalla Procura di Como di attività illecite e frode fiscale, in passato ha avuto rapporti anche con il clan di 'ndrangheta Valle. La polizia l'ha fermato al Lorenteggio, dopo un mese d'indagini
Viveva blindato in casa, in una zona residenziale tranquilla; non usciva dalla sua villetta e, quando si muoveva, lo faceva in auto e con estrema attenzione. Paolo Bertelli era ricercato perchè era implicato in attività illecite e frodi finanziarie, negli anni Novanta ha avuto a che fare con il clan di ‘ndrangheta della famiglia Valle, egemoni nel Vigevanese. Venerdì scorso è stato arrestato dagli agenti del Commissariato di Gallarate diretto dal commissario Gianluca Dalfino, al termine di un mese di pedinamenti a Cardano al Campo.
Bertelli – nato a Rovigo, oggi residente ufficialmente a Vigevano – era ricercato dal maggio di quest’anno, quando il GIP di Como aveva emesso nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere: la Procura della Repubblica di Como, dopo una lunga indagine condotta con l’ausilio della Guardia di Finanza, lo accusa di fare parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale. Una sorta di "triangolazione" di prodotti tessili con l’Europa dell’Est, per evadere milioni di euro grazie ad un complesso meccanismo sull’Iva.
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All’inizio di ottobre, le indagini della Polizia hanno
accertato che Bertelli si trovava nel Gallaratese. Gli uomini del Commissariato di Gallarate, in collegamento con il sostituto procuratore di Como Massimo Astori, hanno individuato i conoscenti di Bertelli e i suoi familiari (residenti nel Novarese), li hanno seguiti, hanno capito alla fine che l’uomo ricercato si trovava a Cardano, dove aveva a disposizione tre auto e una villetta in un complesso residenziale, uno dei tanti cresciuti intorno al centro della cittadina vicino a Malpensa. Bertelli, ben consapevole dei provvedimenti giudiziari a suo carico, adottava tutte le cautele del caso: nessuna traccia formale della sua presenza, inesistenti contatti con il vicinato, orari ed abitudini di vita totalmente imprevedibili e soprattutto nessuna apparizione in pubblico.
Nel pomeriggio di venerdì scorso, però, gli agenti appostati l’hanno visto uscire sulla sua Audi: l’hanno seguito per quasi due ore, con grande attenzione e "sviando" le contromisure prese dal ricercato. Durante il tragitto autostradale in direzione sud, percorso a velocità assolutamente inferiori ai limiti di velocità, Bertelli ha improvvisato alcune brevi soste con il chiaro intento di scoprire se fosse seguito e più volte ha modificato il proprio itinerario. Il ricercato si è infine diretto a Milano, zona Lorenteggio, nel parcheggio di un affollato centro commerciale: qui gli agenti della Polizia hanno bloccato gli accessi con le auto e hanno arrestato l’uomo, ancora a bordo della sua Audi. Ora Bertelli si trova in carcere a Busto Arsizio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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