Ambrosoli smonta la proposta del 75% di tasse al nord
Il candidato del centrosinistra ha espresso la sua opinione in merito alla proposta lanciata dall'avversario Maroni
Umberto Ambrosoli, candidato alla presidenza di Regione Lombardia per il centrosinistra, nel corso della Conferenza Stampa del 30 gennaio tenuta presso la sede del suo comitato, ha espresso la sua opinione circa le indagini sulle spese elettorali del Consiglio Regionale, ha illustrato il suo progetto verso un vero federalismo italiano e ha, infine, analizzato l’inapplicabilità della proposta leghista di trattenere il 75% di tasse in Lombardia. In merito alle indagini Ambrosoli ha ribadito “sono forte perché libero da qualsiasi compromissione. Chiunque voglia rappresentare i cittadini nelle istituzioni deve garantire il rispetto del codice penale. Se gli eletti nella mia coalizione riceveranno un rinvio a giudizio si dimetteranno.” Ambrosoli ha infatti chiesto ai candidati di tutte le liste della propria coalizione l’impegno a dimettersi dal Consiglio regionale nel caso venissero rinviati a giudizio, per qualsiasi ragione. Nel corso della Conferenza Ambrosoli ha nuovamente illustrato il Patto del Candidato, il codice comportamentale fatto sottoscrivere a tutti i candidati consiglieri della lista civica “Con Ambrosoli Presidente”, redatto da Valerio Onida, Presidente Emerito della Corte Costituzionale.
Il candidato alla presidenza di Regione Lombardia ha continuato presentando il suo piano per un vero federalismo italiano che consenta alla Lombardia “di mettersi alla guida di un’Europa competitiva e consapevole delle esigenze e delle potenzialità delle regioni.” Ambrosoli ritiene che la miopia della Lega abbia infatti limitato le potenzialità della Lombardia, "che deve invece essere motore d’Europa non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista politico", impegnandosi a fare pesare la visione globale dei cittadini lombardi nelle istituzioni dell’Unione. "Che cosa hanno fatto gli eurodeputati Salvini e Albertini per la Lombardia?" si è chiesto Ambrosoli.
Infine Ambrosoli ha illustrato le ragioni per le quali la proposta di Maroni di trattenere il 75% di tasse in Lombardia sia irrealistica. Innanzitutto perché dalle stime della Banca d’Italia risulta che alla Lombardia viene restituito – tra prestazioni, servizi, trasferimenti e servizio del debito pubblico – già il 78% delle imposte pagate da cittadini e imprese. Inoltre il candidato del Patto civico del centrosinistra ha fatto notare che lo stesso Maroni ha più volte modificato la stima delle risorse reperibili con la sua proposta: “dapprima il Carroccio stimava che grazie al suo progetto ci sarebbe stato un ritorno di 24 miliardi per i cittadini lombardi, dopo l’analisi del Corriere della Sera sono scesi a 16, fino ad arrivare a 10 dopo un’analisi del Sole 24 Ore. Dobbiamo forse aspettare di arrivare a rimetterci addirittura qualcosa, come risulta a noi?"
Ambrosoli si è quindi posto un’ultima domanda: “La Lega propone lo stesso progetto dal 2000, nel 2008 era addirittura condizione imprescindibile dell’alleanza con il Pdl, e quindi se in tredici anni il Carroccio non è mai riuscito a realizzarla, come potrebbe farlo domani, in minoranza nel Parlamento?”.
Il candidato Ambrosoli ha concluso illustrando il proprio progetto federalista, che ha come obiettivi la regionalizzazione del Patto di Stabilità e la possibilità di restituire ai comuni le entrate dell’Imu.
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