“Bravo Lanciano, ma quel rigore non c’era”

Castori e Rea concordi: "Fischio generoso dell'arbitro". Il mister e Neto ammettono: "Ci è mancata un po' di energia". Soddisfatto il tecnico ospite Gautieri

Un po’ di rammarico per una forma fisica meno performante di altre volte, un po’ per un fischio sgradito in occasione del rigore. Ma anche l’ammissione che in difesa qualche pezza andrà messa. Questo in breve il Castori-Pensiero dopo il ko interno con il Lanciano cui il tecnico rende comunque il merito della vittoria. «Credo che abbiamo pagato la fatica di martedì: non avevamo la gamba giusta e l’energia necessaria mentre loro erano più freschi e sono arrivati per primi su ogni pallone. Il lato positivo di oggi è che abbiamo cercato di vincere: a volte va bene, oggi è andata male. E devo dire che il rigore è stato concesso in modo abbastanza generoso ma non voglio attaccarmi a questo come non è il momento di parlare di mercato. Di certo in difesa siamo contati».
Dopo la radiografia del match da parte del mister, arrivano le domande della stampa e allora Castori torna a citare la direzione di gara: «Il rigore? Voi parlate di ingenuità ma secondo me Fofana si è fermato per cercare il contatto: ho rivisto le immagini e gli occhi ce li ho buoni. Ma in generale l’arbitraggio non mi è piaciuto». Un applauso però ai rivali: «Il Lanciano è una matricola che in queste circostanze si gasa: onore a loro mentre noi non eravamo in giornata. Tra l’altro ho dovuto cambiare Zecchin perché si è fatto male, poi ho provato anche con Martinetti. Dopo l’1-1 volevamo vincerla e forse abbiamo avuto troppa smania di recuperare e ci siamo sbilanciati».

Decisamente contento, sul fronte opposto, Carmine Gautieri che spiega di aver preparato la gara per fermare principalmente Zecchin e in seconda battuta Ebagua: «Sul primo ho chiesto ai miei di raddoppiare sempre, con terzino e interno, sul secondo invece mi sono assicurato che venisse contenuto in area e i giocatori hanno rispettato le consegne». Il Lanciano ha stupito soprattutto dalla metà campo in su ma l’allenatore guarda all’intero undici: «L’attacco ha giocato bene ma al di là di questo tutta la squadra ha tenuto il giusto equilibrio; il nostro modulo è questo e non l’ho voluto snaturare. Abbiamo preso Piccolo che ha giocato una grande partita, ora arriverà anche Plasmati che è molto motivato. Avremmo anche potuto e dovuto chiuderla prima però siamo stati autori di diversi errori ma la vittoria è meritata».
Interpellato sull’episodio del rigore Gautieri spiega: «Dalla mia postazione non potevo vedere l’entità della spinta. Ho chiesto a Fofana, mi ha detto di aver resistito a un primo tocco e di essere caduto su un secondo contatto. So che qualcuno del Varese si è lamentato ma dalla panchina non posso dare un giudizio su quanto è accaduto».

Volti invece senza sorriso sui due giocatori biancorossi arrivati in sala stampa, Leo Neto Pereria e Angelo Rea. «Oggi purtroppo è stata una giornata negativa; il Lanciano ha imposto il proprio gioco a differenza nostra – spiega il capitano – Difficile dire cosa è accaduto, lo valuteremo in settimana; forse la partita di martedì ha un po’ inciso visto che ci è mancato quel ritmo che è spesso la nostra forza. Dopo l’intervallo siamo entrati in campo più vivaci ma è andata male. Ai playoff dobbiamo però continuare a credere: lavoreremo da lunedì per riassorbire questo brutto colpo e cercheremo di fare tesoro di questa sconfitta. Intanto ringrazio la gente che ci ha sostenuto dopo il fischio finale: sapere che il pubblico crede comunque in noi è bello per iniziare ad affrontare il futuro».

Il difensore centrale è l’esponente di un reparto, quello arretrato, sul banco degli imputati: «Non penso però sia stato solo un problema della retroguardia – dice Rea – perché in generale la squadra è stata troppo lunga, con reparti troppo distanti. Veniamo da una partita molto tirata, quella di martedì con il Brescia e forse non siamo riusciti a recuperare le energie. Il Lanciano infatti ha giocato su ritmi molto alti e ci ha preso in velocità tanto che nel primo tempo potevamo essere sotto con uno scarto maggiore». Anche il centrale però sposa la tesi di Castori sul rigore: «In quel momento avevamo intravisto la possibilità di vincere e ci siamo un po’ sbilanciati. Poi abbiamo concesso una rimessa e sull’azione successiva c’è stato il contatto tra Fiamozzi e Fofana. Ma penso che quel fischio sia stato molto generoso».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Gennaio 2013
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