Raccolta rifiuti, s’infiamma il consiglio comunale

Un centinaio le persone presenti a Villa Oliva, proteste e interventi, c'è anche la Polizia Locale. Il sindaco: "Andiamo avanti, risolveremo tutto con le convenzioni". Pd e Lega fanno proposte alternative

Oltre cento persone in consiglio comunale a Cassano, nella seduta che si occupava della modalità di raccolta rifiuti, che – modificata con l’inizio del 2013 – ha suscitato lamentele e proteste, in particolare dai residenti delle vie private d’uso pubblico. Alla fine l’amministrazione comunale ha lanciato un messaggio distensivo: «Non è vero che non faremo più la raccolta nelle vie private, la faremo ma secondo le regole» ha concluso infatti il sindaco Nicola Poliseno. Parlando della necessità di stipulare «convenzioni» con i residenti delle vie, che si ini. Un cambio di rotta rispetto alla linea dura annunciata all’inizio, dice l’opposizione della Lega Nord e Pd.

Il tema è finito in consiglio comunale con una mozione del Pd che chiedeva di tornare alle modalità del regolamento del 2008: il Pd intendeva così tornare alla raccolta com’era fatta fino alla fine del 2012, mentre la maggioranza di centrodestra (PdL e Lista Civica Poliseno) sosteneva che la corretta applicazione del regolamento equivale alla nuova modalità di raccolta. Duro lo scambio di accuse reciproche: «Chi aveva accettato il regolamento votandolo in consiglio comunale – ha detto il sindaco Poliseno – oggi cerca di sostenere e cavalcare la protesta». Lo stesso primo cittadino ha rivendicato la scelta («ho deciso di metterci la firma e non di mandare avanti l’amministratore dell’azienda, sapevo ci sarebbero state proteste») e ha detto che se esiste un disagio sarà affrontato, soprattutto mediante convenzioni che consentano di regolarizzare la presenza dei mezzi Sieco nelle aree private: «Non c’è nessuna strada ad uso pubblico transitabile in cui è stato sospeso il servizio: non è un provvedimento generale, convenzioni se ne sono già fatte e se ne faranno». La posizione ribadita ha sollevato proteste nel pubblico presente, che si è fatto sentire e ha tentato di intervenire, suscitando l’energica reazione del presidente del consiglio comunale Angelo Palumbo, che ha ricordato che i cittadini non hanno diritto di parlare direttamente in consiglio. La questione, però, riguardava tante situazioni diverse, così – al di là delle proteste generali c’è anche chi ha tentato di spiegare ad alta voce la sua situazione: è intervenuta anche la Polizia Locale, che ha identificato una signora che aveva tentato di far sentire le sue ragioni alla giunta prendendo la parola direttamente.

Luca Radice (Pd) ha parlato di «metodi da sceriffo di Nottingham, con la richiesta che arriva nel mezzo delle feste». La Lega Nord, con Stefania Federici, ha proposto anche una mediazione: non il ritorno alle vecchie modalità, ma una sospensione di qualche mese: «In sei mesi ci troviamo e capiamo le rimostranze, ci prepariamo a raccogliere in modo migliore e ad attuare il regolamento». Il Pd era sostanzialmente favorevole alla mediazione, ma il presidente Palumbo l’ha dovuta respingere in mancanza di un emendamento presentato per tempo. Poco prima delle 23 – il clima tra i cittadini era più che mai surriscaldato – i capigruppo dei singoli partiti di maggioranza e opposizione sono stati raccolti dal presidente del consiglio comunale Angelo Palumbo per trovare una soluzione. Risultato: il Pd ha ritirato la mozione, si va avanti con le nuove modalità, si procede con le nuove convenzioni e per risolvere criticità, ci sarà una commissione per ridiscutere l’applicazione delle nuove modalità. Il Pd ha chiesto che la commissione possa discutere della questione «con concretezza e in tempi brevi» e ha ribadito la sua interpretazione dell’articolo del regolamento che riguarda le aree private d’uso pubblico.

Di fronte all’idea di risolvere progressivamente il problema mediante convenzioni, il Pd ha comunque fatto notare il cambio d’approccio da parte dell’amministrazione: «Disponibilità e convenzioni per vie private? A inizio anno non l’avevate detto» ha attaccato Mauro Zaffaroni. «Nella lettera inviata alle famiglie non c’era alcun invito a discutere la questione in Comune». Cosimo Giordano (Lega) ha parlato di «senso di totale abbandono» e della necessità, prima del varo del nuovo sistema di raccolta, di fare una mappatura dei problemi da risolvere.
Resta poi un’altra questione sollevata dall’opposizione: perché il regolamento del 2008 è stato applicato in modo diverso fino al 2012? «L’azienda non era mai stata messa in condizione di farlo – ha detto il sindaco Poliseno – serviva una mappatura delle corti e delle strade, in passato ci sono stati anche danneggiamenti di mezzi in manovra, c’erano le auto parcheggiate ovunque. Doveva essere applicato fin dall’inizio». Addossando la responsabilità, almeno in parte, alla precedente amministrazione, dove Poliseno era assessore («ma mi occupavo di tutt’altro») ma che era a guida leghista. Nel frattempo, comunque, la mobilitazione non si ferma: Liberamente Cassano ha annunciato per sabato mattina, dalle 10.30 alle 12.30, la prossima raccolta di firme per chiedere il ritorno alla vecchia modalità.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 30 Gennaio 2013
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