La Svizzera boccia i superstipendi dei “top manager”
Nella consultazione referendaria che si è svolta domenica 3 marzo, i cittadini hanno approvato la proposta di Thomas Minder per contenere le retribuzioni dei top manager d'azienda
Gli svizzeri dicono “no” ai superstipendi dei manager. Nel referenum che si è svolto oggi ( le urne si sono chiuse alle 12) in ventisei cantoni della Confederazione elvetica, poco meno del 70% dei votanti si è espresso contro quelle che sono state definite “retribuzioni abusive”.
Lanciata dall’imprenditore sciaffusano senza partito Thomas Minder, che nel frattempo è stato eletto alla Camera alta del parlamento svizzero, l’iniziativa contro i superstipendi prevede che ogni anno l’assemblea generale degli azionisti delle società anonime svizzere quotate in borsa elegga il presidente e i membri del consiglio di amministrazione e che voti sulle loro rimunerazioni e quelle della direzione. Indennità di partenza e altri "paracaduti dorati" sarebbero vietati.
L’iniziativa lanciata da Thomas Minder era sostenuta dai partiti socialista, ecologista, cristiano sociale ed evangelico, mentre era combattuta da quelli di centro destra e di destra. Come si legge su Swissinfo.ch:
Intanto, nel Giura il popolo si è espresso anche su una proposta per impedire salari troppo bassi per i dipendenti. Lanciata dalla Gioventù socialista e progressista giurassiana, l’iniziativa "Un Giura dai salari decenti" chiedeva la creazione di una base legale nel cantone per introdurre dei minimi salariali nei rami economici e nelle aziende in cui non vige un contratto collettivo di lavoro.
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