Rinnovato per il 2013 l’anticipo della cassa integrazione
Dopo i riscontri positivi dell’intesa tra banche e sindacati sottoscritta in Camera di Commercio, si ripete l'operazione che garantisce l’80% della retribuzione mensile
Promosso dalla Camera di Commercio e operativo dal marzo 2009, fino al 31 dicembre dello scorso anno aveva consentito di aiutare 326 famiglie, assicurando loro complessivamente 1 milione 640mila euro: circa 5mila a nucleo famigliare. È il protocollo d’intesa che garantisce l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria e in Deroga ai dipendenti delle aziende coinvolte in processi di riorganizzazione o chiusura. Un protocollo ora rinnovato anche per il 2013 e che garantisce una risposta concreta in un momento di congiuntura negativa, quando è forte la necessità di un aiuto ai lavoratori con l’anticipo della Cassa Integrazione Straordinaria da parte degli istituti di credito, laddove non sia previsto che sia l’impresa stessa a farsene carico.
Uno strumento innovativo – promosso dall’ente camerale in collaborazione con i sindacati Cgil-Cisl-Uil, le banche e le associazioni di categoria – che è ormai entrato a pieno regime. E questo grazie alla collaborazione degli enti creditizi che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa: Banca Popolare di Bergamo, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate, Banca di Legnano, Credito Valtellinese e UniCredit.
Attraverso i loro sportelli gli istituti di credito garantiscono, ai lavoratori che ne fanno richiesta, un anticipo della prestazione economica a condizioni prive di costi bancari e con un tasso d’interesse massimo pari all’Euribor a 3 mesi. L’anticipo copre un periodo sino a un massimo di 7 mesi.
L’importo anticipabile è pari all’80% della retribuzione mensile fino a un massimo di 900 euro per rata erogata e spetta esclusivamente alle lavoratrici ed ai lavoratori sospesi in cassa integrazione straordinaria o in deroga sino al pagamento da parte dell’Inps.
Lo stesso protocollo vede anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria varesine, impegnate a dare la massima diffusione dell’iniziativa nelle imprese. In particolare, hanno aderito Univa, Api, Confartiginato, Cna, Uniascom, Confesercenti, Coldiretti, Confagricoltura, Costruttori Edili, Asea, Confcooperative, Unione Piccoli Imprenditori della provincia di Varese. Ha inoltre sottoscritto l’accordo anche la Provincia di Varese con l’obiettivo di diffondere ancor di più la conoscenza di questo strumento attraverso la sua divulgazione in quegli enti locali che spesso costituiscono il primo contatto per i lavoratori e le famiglie in difficoltà.
Leggi anche Cassa integrazione: per il momento la pagano le banche
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