Sciopero Sea Handling, aeroporto bloccato ma pochi manifestanti
Due manifestazioni a Malpensa: Cub e Flai al T2, Cgil, Cisl, Uil e Ugl al T1.Le rampe di acesso sono state bloccate già in uscita dalla superstrada. Tensione al T2 fra polizia e manifestanti organizzati dai sindacati di base
Come avevano annunciato, i sindacati e i lavoratori hanno manifestato a Malpensa. Lo sciopero per Sea Handling era stato convocato dai sindacati di base – Cub e Flai – e dai confederali – Cgil, Cisl e Uil – insieme a Ugl – a partire dalle 12 di venerdì 19 aprile. «Non è sciopero contro l’azienda – avevano spiegato ieri i sindacati confederali -. Serve a far capire all’Europa che le scelte fatte a tavolino poi nella realtà creano una devastazione».
Dalle 12 in poi la situazione a Malpensa è stata pressoché di paralisi in entrata e in uscita dalle rampe della superstrada. Tutto l’anello di accesso al T1 era bloccato. I manifestanti sarebbero stati circa 100 al T2 e circa 100 al T1. I viaggiatori che dovevano arrivare al Terminal si sono mossi a piedi verso lo scalo. Lo sciopero è proseguito fino alle 16. Imponente anche la presenza di forze dell’ordine: sul posto ci sono la polizia locale di Ferno e Lonate Pozzolo, i carabinieri e la polizia di Stato. E in prossimità del T2 – dove c’era invece lo sciopero dei sindacati di base – ci sono stati attimi di tensione fra polizia e manifestanti: un gruppetto di lavoratori ha cercato spingere verso la superstrada e c’è stato quindi un contatto con le forze dell’ordine, che ha coinvolto però poche persone.
L’adesione alle manifestazioni sono state basse, nel complesso, nonostante il gran numero di lavoratori coinvolti. «I lavoratori non capiscono le ragioni di due scioperi divisi», dice Francesco Mainardi, Rsu Sea ed ex sindacalista Usb. Certo, alle spalle ci sono approcci molto diversi alla questione, da un lato la posizione dei confederali, dall’altra quella dei sindacati di base. Ma il risultato non è stato certamente di grande mobilitazione, nonostante il blocco stradale abbia avuto ampia risonanza. Il doppio corteo ha disorientato anche i rappresentanti delle istituzioni: sul posto c’era – senza fascia tricolore- anche Tiziano Marson, vicesindaco di Casorate Sempione, il Comune che in questo momento ha la presidenza del Cuv (consorizio dei Comuni "aeroportuali"). «Adesione personale» spiegava. «Con due diverse manifestazioni non potevamo scegliere di essere presenti come Cuv».
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