Da Varese a Milano per la Mobilità Nuova
Legambiente aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 4 maggio, che chiede più risorse e attenzione per trasporto pubblico, pedoni, mobiltà ciclabile
Il 75% delle risorse del settore infrastrutture viene destinato ad autostrade, alta velocità, tangenziali. Ma sono milioni in Italia, e migliaia in provincia di Varese, coloro che quotidianamente si muovono o chiedono di muoversi con il trasporto pubblico locale, i treni, le biciclette ed i propri piedi. Per questo una vasta alleanza di associazioni, movimenti e cittadini ha fondato la Rete per la Mobilità Nuova, che scenderà in piazza sabato 4 maggio a Milano per una grande manifestazione nazionale a favore di “Pedoni, Pedali e Pendolari”. Anche il circolo ambientalista varesino aderisce alla manifestazione e invita tutti i cittadini a partecipare.
A questo proposito, in accordo con le altre associazioni locali aderenti, il Cigno Verde propone un ritrovo comune alle 13,20 davanti alla stazione FS di Varese per prendere il treno delle 13.36 (passaggio a Gallarate alle 13.51, a Busto alle 13.57).
«Una Mobilità Nuova pone un freno al consumo di suolo – spiega Alberto Minazzi, coordinatore dei circoli Legambiente della provincia di Varese – rafforza i legami comunitari tra le persone e tra persone e luogo dove vivono, studiano e lavorano, stimola un’economia agroalimentare basata sul km0, contribuisce a far crescere la percezione di sicurezza attraverso strade e piazze più vissute e frequentate. In altre parole rende le città e il territorio più bello e migliora la qualità della vita». Anche su aspetti locali insiste invece Dino De Simone, presidente di Legambiente Varese: «Il tema della mobilità coinvolge tutti gli aspetti della pianificazione di una città. Crediamo sia importante la partecipazione dei nostri concittadini, perché il modello proposto dall’Amministrazione Comunale continua ad essere a dir poco contraddittorio. Ad un sostegno, abbastanza debole, alla mobilità dolce, al bike sharing, alla pedonalità, si contrappone infatti il perseguimento ostinato di progetti costosissimi incentrati sull’automobile, come la Gasparotto Borri, il parcheggio al Sacro Monte, il parcheggio a Villa Augusta. Il cambiamento deve avvenire a tutti i livelli, dal nazionale al locale».
Il concentramento avverrà in piazza Duca d’Aosta (davanti alla stazione Centrale) dalle 14.30.
L’obiettivo, come è scritto nel manifesto della Rete, è “ripensare radicalmente il settore dei trasporti e chiedere alla politica di riorientare le risorse pubbliche, dando l’opportunità a chi usa l’automobile di scegliere un’alternativa più efficiente, più sicura, più economica”. A tutti i suoi livelli Legambiente, da tempo impegnata contro “il gigantismo autostradale della Lombardia e le grandi opere inutili”, è tra i promotori.
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