I sindacati lanciano la giornata per il lavoro
Il 17 giugno le tre maggiori sigle sndacali hanno organizzati due appuntamenti che coinvolgono i lavoratori e i rappresentanti istituzionali di tutte le categorie
Il numero spaventoso di 36mila disoccupati solo in provincia di Varese, con un tasso dell‘8,5%, ha spinto i sindacati a riunire gli sforzi per imporre il tema a tutte le istituzioni e le categorie economiche del territorio. Cgil, Cisl e Uil, unitariamente come sempre si sono mossi da queste parti per affrontare la crisi economica, danno l’appuntamento per il prossimo lunedì 17 giugno per due incontri con i quali vogliono imporre il tema lavoro all’attenzione di tutti.
«Vogliamo focalizzare l’attenzione sui drammi del lavoro che stanno attraversando la provincia – spiega il segretario Cgil Franco Stasi -: da Husqvarna a Sea Handling e tutti i casi di crisi lavorativa aperti in questi anni di crisi furente, soprattutti delle aziende più piccole che non riescono a raggiungere l’attenzione come nelle realtà più grandi».
Ci saranno due appuntamenti nella giornata del 17 giugno. Il primo è un incontro all’istituto De Filippi di Varese di via Brambilla 15 che si terrà alle 14.30. Ci saranno i segretari generali, i segretari e gli operatori di tutte le categorie, e sono stati invitati i parlamentari e consiglieri regionali del territorio, i rappresentanti istituzionali della Provincia e le associazioni datoriali. Occasione anche per preparare la manifestazione nazionale a Roma del 22 giugno.
«Ci troviamo di fronte a troppi interventi frammentati – spiega il segretario Cisl Carmela Tascone -, adesso serve un disegno complessivo per fronteggiare la crisi economica ed è per questo che coinvolgiamo tutti gli attori istituzionali ed economici per discutere in modo ampio del problema».
In serata, alle 20, è prevista invece una “fiaccolata per il lavoro”, che vedrà la partecipazione delle rappresntanze sindacali unitarie, dei lavoratori, dei pensionati e dei cittadini. L’appuntamento è da piazza Montegrappa.
«Il problema del lavoro investe innanzitutto i lavoratori ma ricade a cascata su tutto il sistema – spiega il segretario Uil Antonio Albrizio -, sui servizi sociali, sui servizi che oesano sulle amministrazioni comunali, su tutto l sistema del welfare. Per questo serve una risposta di sistema che coinvolga gli attori del territorio, il GOverno ma anche l’Europa».
A preoccupare o sindacati adesso c’è anche il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. «Solo per la provincia di Varese pendono 1282 richieste di finanziamento da maggio – spiega Stasi -, delle quali, allo stato attuale solo solo 165 risultano finanziate. E stiamo parlando di 6mila lavoratori solo qua».
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