Appartamento e pasti per i rifugiati. Scoppia la polemica
Il comune aderisce al progetto "Solidarietà e diritto" per accogliere una famiglia dei richiedenti asilo. Disposto un appartamento. Attacco della Lega Nord: "Non si mettono al primo posto i tradatesi"
Scoppia la polemica intorno ai richiedenti asilo accolti nel comune di Tradate. Con una recente delibera, la Giunta ha approvato il progetto chiamato "Solidarietà e diritto" e che dovrebbe essere sostenuto dal Ministero, rivolto alle persone fuggite dal proprio territorio e oggi in attesa di una risposta sul proprio status sociale. La città, aderendo al progetto, dovrebbe quindi accogliere una famiglia.
Nel progetto, di cui è capofila il comune di Malnate, si prevede di fornire ai rifugiati un appartamento di cia Centenari e di sostenere spese per buoni pasto e scuola per circa 5mila euro all’anno. Tutto, come viene specificato nella delibera, previa approvazione alla richiesta fondi avanzata al Ministero: «La quota che dovrà essere sostenuta direttamente dal comune di Tradate, sarà definita solo a seguito dell’approvazione del progetto da parte del Ministero». Intanto, approvando la delibera, la cifrà è stata inserita nel bilancio di previsione.
La Lega Nord cittadina non ci sta e si scaglia contro la Giunta: «Invitiamo tutti i cittadini ad andare a leggere la deliberazione e prendere, così, coscienza di come vengono impegnati i nostri fondi comunali – spiegano dalla sezione cittadina del Carroccio -. Ancora una volta l’attuale amministrazione dimostra di non mettere al primo posto i cittadini tradatesi onesti in gravi difficoltà economiche, né i pensionati, ma i presunti profughi e clandestini. Da una parte, il Sindaco e la Giunta ‘piangono’ per la mancanza di fondi e i tagli del loro stesso Governo e dall’altra erogano i soldi e mettono a disposizione gli spazi comunali non alle associazioni locali (che ovviamente devono pagare a proprie spese le sedi) ma a persone che nulla c’entrano col territorio e che presumibilmente rimarranno in futuro a carico delle amministrazioni pubbliche e della comunità. La Lega Nord si oppone a questa scelta dell’Amministrazione Cavallotti, considerando l’adesione volontaria al progetto del tutto ideologica ed effettuata per seguire le indicazioni del collega di partito Astuti, Sindaco di Malnate e capofila del progetto».
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