Caso autovelox, il consiglio comunale si chiude in 15 minuti

La maggioranza respinge la mozione, senza discussione. "Indagini ancora aperte", dice la giunta. "Ci rivolgeremo al prefetto", incalza l'opposizione (che guadagna un consigliere)

Il consiglio comunale sul caso Autovelox si chiude in un lampo: respinta la mozione di sfiducia al sindaco, saltato il dibattito facendo ricorso a ragioni procedurali. Una serata decisamente curiosa a Casorate Sempione, Comune in subbuglio da un mese a causa dell’indagine che ha toccato i tre agenti di Polizia Locale, oggi interdetti dai pubblici uffici in via cautelativa dal Gip su richiesta della procura. Le opposizioni si sono presentate con una mozione di sfiducia, ma alla fine il dibattito non c’è stato: mozione respinta dalla maggioranza. Senza dibattito: «Nella mozione si dice che avete preso atto di quanto dichiarato dal sindaco, per me la cosa è finita qui», ha detto la sindaca Giuseppina Quadrio, dopo il voto aperto appena terminata la presentazione della mozione. Un’interpretazione del documento e del regolamento che naturalmente non convince affatto l’opposizione, infuriata al termine del consiglio-lampo. «Sotto lo stretto profilo tecnico e regolamentare, ritengo di poter affermare con consapevole certezza che la seduta di ieri sera è stata irregolare», dice Dimitri Cassani dell’Udc, riferendosi al regolamento consigliare, articolo 54. «La votazione della mozione, è avvenuta senza che il sindaco abbia pronunciato la frase di rito, favorevoli, contrari, astenuti, ha solo chiesto di votare per respingere la mozione, si è rivolta solo a me, chiedendomi se ci rifiutavamo di votare (ovviamente si, visto che è stata una farsa) e non ha consentito al consigliere Perazzolo Adriano di esprimere il suo voto che sarebbe stato a favore della mozione, avrebbe cioè votato la sfiducia all’esecutivo». Nel consiglio-lampo c’è stato infatti spazio anche per la sorpresa del consigliere di maggioranza Adriano Perazzolo, che ha chiesto di spiegare la sua posizione e, non essendoci riuscito, ha annunciato il suo passaggio nelle file dell’opposizione: «Fatemi posto dalla vostra parte, che da domani mi siedo di là». L’opposizione annuncia anche l’intenzione di ricorrere ad un esposto al prefetto per veder riconosciute le proprie ragioni. Va infine fatto notare che la maggioranza e la giunta hanno ribadito anche in questa occasione di non voler discutere il caso a indagini aperte, per autotutela e rispetto degli inquirenti: il riesame per i tre agenti dovrebbe essere fissato proprio in questi giorni. Il consiglio, in ogni caso, è finito così: prima delle 22 era tutto finito, se ne sono anche andati i numerosi cittadini presenti e i carabinieri che hanno vigilato sulla serata.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 11 Ottobre 2013
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