Duemilalibri ai nastri di partenza

Inaugurazione nella mattinata di domani, 12 ottobre, poi nel pomeriggio l'esibizione della Corale Arnatese. In serata il pregevole balletto del Teatro alla Scala

Si avvicina la partenza della 14esima edizione di Duemilalibri – Giornate del libro e dell’autore. Ricco il programma dei primi giorni. Nella mattinata di domani, 12 ottobre, è prevista un’inaugurazione itinerante che toccherà palazzo Borghi, nel cui atrio sarà allestita una mostra coi manifesti storici del Teatro delle Arti, e palazzo Minoletti, dove aprirà i battenti la mostra fotografica dedicata a Gabriele Basilico. Sempre a palazzo Minoletti sarà a disposizione del pubblico lo spazio di esposizione e vendita curato dalle librerie che collaborano con il Comune nell’organizzazione della manifestazione (Biblos Mondadori, Carù e Rinascita). Al prezzo di copertina sarà applicato il 10 per cento di sconto.
In serata, doppia esibizione della Corale Arnatese e appuntamento al Teatro Condominio Vittorio Gassman con il balletto della Scala di Milano, una occasione preziosa. Fra sabato e lunedì il pubblico potrà incontrare esperti e autori locali, oltre a nomi noti al grande pubblico. In ordine cronologico, Marco Passarotti (ricordo di padre Busa nel centenario della nascita), Lorena Giuranna e Francesca Chiara (dipartimento didattico Maga, storia del ritratto), Nicolai Lilin (narratore), Helena Janeczek (narratrice), Vittorino Andreoli (psichiatra), Massimo Palazzi (esperto di storia), Laura Orsolini (narratrice), Alberto Guenzani, Giuseppe Fimmanò e Giuseppe Armocida (esperti di storia locale), Lucetta Scaraffia (docente universitaria di storia).

Programma completo della manifestazione e informazioni dettagliate sono disponibili sul sito internet  www.duemilalibri.it

SABATO 12 OTTOBRE

Ore 11.00 – Palazzo Borghi

Inaugurazione Duemilalibri
L’altra faccia della medaglia

Presentazione del programma.

Ore 11.15 – Palazzo Borghi

Manifesti storici del Cinema Teatro delle Arti
Inaugurazione della mostra in occasione dei 50 anni di attività del Teatro delle Arti di Gallarate

Ore 11.30 – Palazzo Minoletti

Dentro la città
Omaggio a Gabriele Basilico

Inaugurazione della mostra fotografica e apertura di DUEMILALIBRI giornate del libro e dell’autore

“Dentro la città allude a un’esplorazione del tessuto urbano, a un’avventura che mette inevitabilmente in gioco la memoria di altre città, di altri luoghi lontani nel tempo e nello spazio, con l’esperienza diretta della visione.” Con queste parole Gabriele Basilico descrive il senso delle dodici immagini di questa mostra. Gabriele Basilico, fotografo conosciuto in tutto il mondo, quello dell’architettura, propone un viaggio dentro la città. “Per conoscere una città bisogna anche immaginarla, come in un sogno” – spiega Basilico. “Deve diventare qualcosa di interiore. Nel dialogo che prende forma con lo spazio urbano, cerco, attraverso lo scandaglio sensoriale della visione, di costruire un rapporto familiare, una condizione che mi permetta un’accessibilità, anche illusoria, ai segreti spesso invisibili e non immediatamente afferrabili se non con un’attenta e paziente osservazione, che la città contiene e nasconde nella sedimentazione delle stratificazioni”. 
Le immagini catturate dall’obiettivo dell’autore ci mostrano come sotto i nostri occhi convivano, in sorprendenti giustapposizioni, resti archeologici e imponenti palazzi e come dai giochi di simmetrie e di luce abbinati a contrasti architettonici inediti, prendano vita atmosfere surreali e a volte fantascientifiche. 

Gabriele Basilico (Milano, 12 agosto 1944 – Milano, 13 febbraio 2013) è stato uno tra i maggiori fotografi a livello internazionale. Dopo gli studi in architettura iniziò la professione di fotografo dedicandosi al paesaggio e più in particolare alla fotografia di architettura. La forma e l’identità delle città, lo sviluppo delle metropoli, i mutamenti in atto nel paesaggio post-industriale sono da sempre i suoi ambiti di ricerca privilegiati. Considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea, è stato insignito di molti premi e le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali. Nel 1991 partecipa alla missione su Beirut, città devastata dalla guerra civile durata quindici anni. Da allora, Gabriele Basilico ha prodotto e partecipato a numerosissimi progetti di documentazione in Italia e all’estero, che hanno generato mostre e libri. Si è spento il 13 febbraio 2013 lasciando un patrimonio di immagini e di saperi incomparabili e preziosi.

Ore 18.30 – Teatro del Popolo

Gli ottantacinque anni della Corale Arnatese
Concerto delle voci bianche

La Corale Arnatese compie in questo periodo i suoi 85 anni di vita e di costante, lusinghiera attività. È perciò, insieme con la Società Bandistica de “La Concordia”, la più antica istituzione – associazione della città di Gallarate. Il Coro Lirico è la sua compagine storica fondato nel 1928 ha sempre svolto un’intensa attività concertistica ed è oggi molto conosciuto e ricercato. Dal 1993 la corale Arnatese si è arricchita di ben altri due formazioni, il Coro “Musica et Ludus” ed il Coro “Voci Bianche”, con progetti e corsi loro strettamente dedicati. Nella felice occasione dell’apertura della manifestazione Duemila Libri di Gallarate, la Corale Arnatese mette in scena al Teatro del Popolo i ragazzi delle Voci Bianche con un allegro programma tutto profano, che spazia dal classico “Duetto Buffo dei Gatti” di Rossini alla musica popolare più nota di “Come porti i capelli bella bionda”.

Ore 20.30 – Teatro Condominio

Il mantello di pelle di drago
Balletto

I ballerini, guidati dall’étoile del Teatro alla Scala Sabrina Brazzo ne Il mantello di pelle di drago danzeranno sulle note di Shostakovic, Kachaturian, Poulenc, Bizet, Liszt interpretando draghi e diavoli, principesse o bambole. Sotto i riflettori, con Sabrina Brazzo, che è prima ballerina a Milano dal 2001, altri cinque professionisti del Teatro alla Scala: Andrea Volpintesta, Antonella Albano, Maurizio Licitra, Beatrice Carbone, Walter Madau. Con i solisti danzeranno anche giovani professionisti, fra cui Denny Lodi, vincitore del talent show "Amici" nel 2009. Le coreografie sono di Massimiliano Volpini.  Lo spettacolo si compone di un atto unico diviso in tre tempi che ripercorrono la storia di altrettante fiabe: Pelle d’orso, Gli scarponi di Natale, Il mantello di pelle di drago. La scena si svolge in una conceria, magica, dove gli elfi tessono agli ordini della regina, il prezioso mantello che dà il titolo al balletto, che ha la particolarità di poter essere indossato solo da chi ha il cuore puro.  

Prevendita biglietti presso le librerie aderenti.

Ore 22.00 – Teatro Condominio

Concerto della Corale Arnatese
Il lato oscuro di Verdi
Musiche di Verdi, Wagner e Bizet

Il Coro Lirico è la sua compagine storica: fondato nel 1928 ha sempre svolto un’intensa attività concertistica ed è oggi molto conosciuto e ricercato. Si esibisce con un ampio repertorio lirico che spazia da Mozart ai contemporanei, comprendendo Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, Mascagni e tutti i grandi che hanno fatto la storia del melodramma. Fanno parte del repertorio del Coro Lirico anche molti brani di musica sacra che vengono eseguiti nelle chiese del circondario in occasione di festività e di manifestazioni varie. Il Coro Lirico è diretto dal M° Giampaolo Vessella ed accompagnato al pianoforte dal M° Paolo Mingardi. In occasione di Duemilalibri il Coro Lirico eseguirà un importante programma verdiano che intende corredare il tema base scelto quest’anno (L’altra faccia della medaglia), ma che vuole anche non dimenticare l’altro grande bicentenario che si celebra nel 2013, quello di Wagner, chiudendo poi con un vivace finale a sorpresa. Per l’occasione il Coro Lirico sarà accompagnato al pianoforte dal M° Samuele Pala.

DOMENICA 13 OTTOBRE

Ore 10.30 – Istituto Aloisianum

Ricordo di Padre Busa nel centenario della nascita (1913 – 2011)
A cura di Marco Passarotti

Interverranno: Robi Ronza, Giacomo Decio, Paolo Marchesini, Danila Del Bianco e Gino Giacoletto, Piero Slocovich ed Ermanno Maccario, Padre Umberto Libralato SJ

Padre Roberto Busa (Vicenza, 28 novembre 1913 – Gallarate, 9 agosto 2011) è stato un HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Compagnia_di_Ges%C3%B9"gesuita, linguista e informatico italiano. È stato uno dei pionieri dell’uso dell’informatica nella linguistica (oggi branca nota col nome di linguistica computazionale) e il realizzatore dell’Index Thomisticus, monumentale lemmatizzazione dell’opera omnia di Tommaso d’Aquino e dei testi a lui più strettamente collegati. Secondo di cinque figli, a Belluno frequenta il liceo e nel 1928 entra nel locale seminario, compagno di Albino Luciani, futuro papa Giovanni Paolo I; nel 1933 entra nella Compagnia di Gesù dove consegue il diploma in filosofia (1937) e teologia (1941). Il 30 maggio 1940 viene ordinato sacerdote; dal 1933 al 1946 si dedica a studi linguistici e riesce a familiarizzarsi con latino, greco, ebraico, francese, inglese, spagnolo e tedesco. A partire dal 1940 al 1943 sarà cappellano militare ausiliario nell’esercito, successivamente passerà alle forze partigiane. Nel 1946 prenderà la laurea in filosofia alla Pontificia Università Gregoriana con una tesi intitolata La Terminologia Tomistica dell’interiorità, pubblicata nel 1949. Professore ordinario di ontologia, HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Teodicea"teodicea e metodologia scientifica, per qualche anno, fu anche bibliotecario all’Aloisianum di Gallarate. Ha insegnato alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, all’Aloisianum di Gallarate, all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Muore il 9 agosto 2011 HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/2011"all’età di 97 anni.

Ore 16.30 – Ridotto Teatro Condominio

Dipartimento didattico del museo MAGA
Ritratti e autoritratti da Antonello da Messina ai giorni nostri
A cura di Lorena Giuranna e Francesca Chiara del dipartimento didattico del museo Maga

La conferenza presenta un percorso storico-critico sulla questione del ritratto e dell’autoritratto nella storia delle arti visive dal Quattrocento ai giorni nostri. L’incontro introduce la visita alle esposizioni al MART (Museo d’arte Contemporanea di Trento e Rovereto) intitolate “Antonello da Messina” a cura di Ferdinando Bologna e Federico De Melise e “L’altro ritratto” a cura di Jean-Luc Nancy.

Ore 18.00 – Teatro Condominio

Nicolai Lilin
Storie sulla pelle
Einaudi, 2012

Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo "soffrirle" una seconda volta sulla propria pelle. I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol’sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore è l’unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei "marchi" siberiani. Sei racconti diversissimi – comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi – nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di "Educazione siberiana" la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mei, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso – e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina. A fare da filo rosso, c’è la voce inconfondibile di Nicolai "Kolima" e la storia della sua formazione da tatuato.

Nicolai Lilin di origine siberiana, è nato in Transnistria nel 1980 e da qualche anno vive in Italia. Presso Einaudi ha pubblicato Educazione siberiana (2009), tradotto in ventitré paesi, Caduta libera (2010), Il respiro del buio (2011) e Storie sulla pelle (2012). Da Educazione siberiana Gabriele Salvatores ha tratto un film, interpretato tra gli altri da John Malkovich e prodotto da Cattleya con Rai Cinema.

Presenterà l’incontro la scrittrice e redattrice Helena Janeczek.

Ore 21.00 – Teatro Condominio

Vittorino Andreoli
I segreti della mente. Capire, riconoscere, affrontare i segnali della psiche
Rizzoli, 2013

"C’è un sogno che mi accompagna da molti anni: scrivere un manuale che, anziché indirizzarsi ai medici, agli psichiatri o agli psicologi clinici, parli a tutti. Oggi, in queste pagine, il mio sogno trova finalmente concretezza." In questa nuova opera, Vittorino Andreoli ci insegna con chiarezza e serenità ad affrontare i primi segni di disagio o disturbo mentale a partire dai progressi scientifici raggiunti in questo campo. Se in passato infatti si tendeva ad attribuire le malattie della mente a un determinismo genetico o familiare, oggi sappiamo che è possibile risolverle, o per lo meno attenuare le loro manifestazioni, intervenendo subito. "Nei miei cinquant’anni di psichiatria" scrive Andreoli "sono rimasto talora persino sconvolto dall’osservare che persone vicine a un adolescente con comportamenti devastanti, o a un anziano che ha precorso la morte naturale con un suicidio, hanno minimizzato segnali che invece erano chiari." Grazie alla sua esperienza di una vita trascorsa a fianco dei pazienti, Andreoli riesce a parlare sia a chi sta male mentalmente sia a chi deve vivere vicino alla sofferenza degli altri: adulti, adolescenti, anziani. Il risultato è un percorso mirabile fra le emozioni e tutte le loro manifestazioni, da quelle più comuni come la paura o l’ansia, a quelle più complesse come la tristezza, aiutandoci a individuare i segnali d’allarme prima che sia troppo tardi.

Vittorino Andreoli, nato a Verona nel 1940, si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Padova col Prof. Massimo Aloisi e si dedica quindi alla ricerca sperimentale in biologia scegliendo come “organo” l’encefalo. Lavora in Inghilterra all’Università di Cambridge e negli Stati Uniti alla Cornell University di New York. Il comportamento dell’uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta del suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Attualmente è direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona. È autore di numerosi libri che spaziano dalla medicina, alla letteratura alla poesia, e collabora con la rivista “Mente e Cervello” e con il quotidiano “Avvenire”. Per l’emittente Sat ha realizzato alcune serie di programmi dedicati agli adolescenti (Adolescente TVB), alle persone anziane (W i nonni) e alla famiglia (Una sfida chiamata famiglia).

LUNEDI 14 OTTOBRE

Ore 9.00 – Teatro del Popolo (incontro per le scuole, aperto al pubblico)

Massimo Palazzi
Oltre Gallarate. Caratteristiche e curiosità storiche del territorio varesino

L’intervento vuole essere una continuazione ed un “ampliamento d’orizzonte” rispetto all’esperienza della precedente edizione, nella quale erano state descritte le caratteristiche storiche peculiari della città di Gallarate. Quest’anno cercheremo di individuare, nei paesi circostanti, alcune particolarità storiche che possano contribuire a capire l’importanza di molte comunità presenti al di là delle mura cittadine. Lo scopo dell’incontro è quello di far conoscere realtà nuove ed inaspettate, ma soprattutto quello di stimolare negli studenti (e non solo) il desiderio di ricercare ulteriori testimonianze culturali ed archeologiche nascoste nei comuni intorno a Gallarate. Si auspica che i ragazzi possano così sviluppare, in seguito, interessanti ed approfondite ricerche come quelle già effettuate sulla nostra Città.

Massimo Palazzi nato a Somma Lombardo nel 1974, si laurea in Giurisprudenza nel 1998 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2002 consegue l’attestato di formazione superiore post-laurea presso la Scuola Avanzata di Formazione Integrata dell’Istituto di Studi Superiori di Pavia. Nel 2003 consegue il dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi di Pavia in “Diritti del Tardo Impero Romano”. Dal 1998 è cultore di Storia del Diritto Romano presso l’Università Cattolica di Milano e assistente in Istituzioni e Storia del Diritto Romano presso l’Università dell’Insubria. Appassionato di storia locale ha al suo attivo numerose pubblicazioni di argomento giuridico e storico. È avvocato in Gallarate dal 2001 e consigliere dell’Ordine.

Ore 17.00 – Il Melo

Laura Orsolini
L’alba si portò via la notte
La memoria del mondo, 2013

1927. Teresa, una giovane donna di Gallarate, spinta dai debiti, prenderà la coraggiosa decisione di intraprendere, sola, un viaggio verso la Somalia e di stabilirsi nella città di Mogadiscio con l’intenzione di svolgere la sua professione di parrucchiera in un nuovo mondo. Verrà ospitata nella casa colonica dell’amica Livia Armani e, con tanta forza d’animo e voglia di lavorare, comincerà la sua avventura africana. Le amicizie, gli amori, le difficoltà e le gioie della vita di Teresa vengono scandite da tragici eventi storici come lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, visti con gli occhi della protagonista e delle persone che le stanno accanto. Gli occhi di chi ha vissuto la guerra dalle colonie italiane all’estero, delle quali non si parla quasi più. Uno spaccato di vita quotidiana che apre lo scenario di quel particolare periodo storico che va dal 1920 al 1947.

Laura Orsolini è nata il 15 febbraio 1976. Le piace ballare, stare in mezzo alla gente, insegnare fitness nelle palestre e lavorare nell’azienda di famiglia. Ha un marito che vive un po’ qua e un po’ là, un figlio ganzissimo, una sorella con lo stesso cuore, due genitori straordinari, un nipotino che da grande vuole fare il cuoco e tanti zii (ha pure i cugini). Tortura gli amici invitandoli a cena e rimpinzandoli di risotti e dolci. È fissata con l’idea che prima o poi aprirà una libreria indipendente, con all’interno l’angolo caffè e uno spazio per i bambini. Nel tempo libero legge, testa la qualità dei dolci al cioccolato di tutte le pasticcerie del varesotto e la notte, invece di dormire, scrive.

Presenta Donatella Bresciani.

Ore 18.00 – Scuderie Martignoni

A. Guenzani, G. Fimmanò, G. Armocida
Nobiltà e nascita della borghesia a Gallarate

I relatori presentano uno spaccato sulla nobiltà nello Stato di Milano con un particolare riguardo al feudo di Gallarate nel XVIII secolo e le modificazioni apportate nel successivo periodo napoleonico, la conseguente decadenza della nobiltà feudale e la contestuale ascesa della borghesia imprenditoriale.

Alberto Guenzani, nato a Gallarate nel 1947, è ingegnere civile. Da oltre trent’anni si interessa di storia locale dell’area varesina ed alto milanese. È autore di numerose pubblicazioni.

Giuseppe Fimmanò, nato a Sinopoli (RC) nel 1947, è laureato in chimica industriale. È insegnate all’I.S.I.S. “A. Ponti” di Gallarate. Studioso di storia locale, ha realizzato interessanti pubblicazioni relative ai territori lombardi e calabresi.

Giuseppe Armocida, nato nel 1946, è specialista in psichiatria, medicina legale e psicoterapia. Ha lavorato come psichiatra a Varese. Dal 1985 è docente universitario di Storia della Medicina (Università di Ancona, Bari, Pavia e Varese).

Ore 21.00 – Scuderie Martignoni

Lucetta Scaraffia (a cura di)
La grande meretrice. Un decalogo di luoghi comuni sulla storia della Chiesa
Libreria Editrice Vaticana, 2013

Il presente volume raccoglie i contributi di sette autrici, tutte storiche ma non tutte cattoliche, che hanno lo scopo di chiarire dal punto di vista storico alcuni stereotipi sulla storia della Chiesa. In particolare i saggi qui raccolti prendono in esame dieci dei luoghi comuni più diffusi e che generano il maggior numero di incomprensioni, capostipite dei quali è quello che dà il titolo al volume, che si riferisce al modo ingiurioso in cui da secoli la Chiesa viene appellata dai suoi critici. Il libro tuttavia non ha un intento apologetico, ma più strettamente storico per rettificare quei luoghi comuni che ormai sembrano aver sostituito la reale storia della Chiesa ed è rivolto in particolar modo ai non esperti del settore, coloro cioè che sono i più influenzabili dai luoghi comuni.

Lucetta Scaraffia nata a Torino nel 1948, insegna storia contemporanea all’università di Roma La Sapienza. S’è occupata soprattutto di storia delle donne e di storia del cristianesimo, con particolare attenzione alla religiosità femminile. Le sue opere più recenti: con Eugenia Roccella, Contro il cristianesimo: l’ONU e l’Unione europea come nuove ideologie, Piemme, 2005; Due in una carne. Chiesa e sessualità nella storia, con M. Pelaja, Laterza, 2008. È membro del Comitato nazionale di bioetica e Consultore del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione. Insieme con monsignor Thimoty Verdon e Andrea Gianni fa parte del direttivo dell’associazione Imago Veritatis – L’arte come via spirituale, che ha organizzato la mostra presso la Venaria Reale (Torino) Il Volto e il corpo di Cristo. Ha scritto un saggio introduttivo in Invito alla lettura dell’opera omnia di Benedetto XVI, Libreria editrice vaticana, 2010. Collabora a “L’Osservatore Romano”, “Il Foglio”, “Il Sole 24 ore”, “Il Messaggero” e a diverse riviste.

Presenta l’incontro il giornalista Silvestro Pascarella.

A cura del Centro Culturale Tommaso Moro di Gallarate

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Pubblicato il 11 Ottobre 2013
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