Il Varese ingabbia il Palermo e si prende un bel punto

Rosanero quasi mai pericolosi e ben controllati dalla squadra di Sottili che a sua volta fa fatica a pungere. Tanti i varesini in tribuna al "Barbera"

Un punto al “Barbera” di Palermo, per ripartire a macinare strada in campionato. L’assolato sabato pomeriggio siciliano regala al Varese un’iniezione di fiducia nello stadio più temuto della Serie B e permette di mettere in cascina nuove convinzioni perché dal punto di vista tattico i biancorossi hanno disinnescato tutte le armi che Iachini avrebbe voluto usare per ottenere i tre punti. Squadra quadrata, coperta, senza fronzoli quella di Sottili cui si può muovere solo l’appunto di non aver mai rischiato di provare a vincere il match nella ripresa ma poco male. La sua difesa ha tolto l’aria ad Hernandez (7 gol fino a qui), spento presto Di Gennaro e contenuto Dybala, tanto per fermarsi agli avanti rosanero. E così il punto preso e portato in Lombardia è senz’altro meritato anche perchè tutto sommato le due squadre si sono equivalse anche a livello di occasioni da rete. Il tutto con il lancio di un 19enne – Forte – che dopo un avvio non semplice è cresciuto e ha messo minuti importanti in chiave futura nelle gambe e nella testa, che potranno tornare utili più avanti. Certo, con Pavoletti a secco (per lui un errore grave nel cuore del primo tempo) la casella dei marcatori rimane ancora una volta vuota e questo è un problema da affrontare, però di tempo ce n’è e di voglia pure. Venerdì prossimo poi si torna a Masnago con la pericolante Juve Stabia: se si evitano cali di concentrazione, può essere la giornata per spiccare un nuovo volo all’insu.

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COLPO D’OCCHIO – Bella giornata a Palermo dove il Varese torna a giocare dopo quasi trent’anni, accompagnato in questa avventura da quasi 200 tifosi giunti in Sicilia a godersi il caldo e – per qualcuno – anche il mare. Striscione di ricordo per Alex, il grande supporters biancorsosso scomparso in settimana. Buona presenza complessiva di pubblico – 10mila – anche se il “Barbera”, dopo tanta Serie A (Europa compresa) mostra ovvi vuoti sugli spalti.

CALCIO D’INIZIO – Sottili stupisce con l’undici iniziale quando schiera titolare il 19enne Luca Forte accanto a Pavoletti. Neto, acciaccato, va in panchina accanto a Blasi per la prima volta a bordo campo. Sulle fasce il mister del Varese ripropone la doppia coppia di terzini con Zecchin accentrato e vicino a Corti. Palermo come previsto con gli ex Sorrentino e Pisano in campo e Struna in panchina. Di Gennaro è il rifinitore alle spalle di Hernandez e Dybala.

IL PRIMO TEMPO – Il Varese comincia coperto ma nel complesso disputa una buona prima metà di gara, mettendo progressivamente la testa fuori dal guscio e arrivando a creare anche qualche palla gol nel cuore della frazione. L’inizio, va detto, è difficile: Di Gennaro ha voglia di ben figurare (suo il primo tiro, al 5′), conduce le operazioni pur tra qualche errore ma permette al Palermo di restare in zona d’attacco per 10′ quasi continuati. Sottili prende le contromisure giuste, chiede a Lazaar e Fiamozzi di non ripiegare troppo verso la difesa e i risultati si vedono; il Varese inizia a spingere soprattutto sulla sinistra e per Pavoletti cominciano ad arrivare palloni utili. Su uno di questi il bomber centra la traversa (ma in fuorigioco), su una seconda e successiva Leo si mangia il vantaggio mettendo fuori di piatto destro. Anche il Palermo (che ha perso Terzi a metà del primo tempo per un guaio muscolare) ci prova, in quello che è il momento più vivace del match: al 29′ Dybala tira fuori di un soffio, pressato dai difensori, al 31′ Di Gennaro prova a sfruttare una deviazione ma Bressan è un gatto e ci mette una pezza.

LA RIPRESA – Al rientro è Iachini a fare la prima mossa, con l’invocato Belotti dentro per Di Gennaro che non è al top. Come in avvio di pomeriggio il Palermo prova a mettere pressione nei primi minuti su una difesa del Varese che tuttavia non si scompone. A differenza di prima i biancorossi creano meno gioco ma il caldo si fa sentire in entrambi gli schieramenti e il gioco è spesso rallentato e spezzettato. Le poche emozioni arrivano sui corner, in occasione dei quali l’area sembra ogni volta la partenza del Palio di Siena da tante “nerbate” si vedono, ma nelle azioni dalla bandierina non nasce alcunché. Sottili dopo un po’ ripropone Neto che ha solo mezz’ora nelle gambe (fuori Forte, cresciuto nella ripresa) mentre per una seconda mossa attende oltre il 30′ quando manda in campo Bjelanovic per Pavoletti autore subito prima dell’unica conclusione, al volo di sinistro. L’attaccante slavo fa il paio con Hernandez: entrambe si buttano in area e vengono ammoniti: per Sasa è quasi record perchè piglia un giallo in pochi secondi. Nel finale ci si aspetta che il Palermo con Lafferty per Dybala possa mettere alle corde il Varese, ma quando Ely per due volte libera l’area con eleganza anche i siciliani capiscono che non è la giornata giusta. Tra un crampo e l’altro arriva anche il fischio finale dell’ottimo Candussio: un punto per parte non fa male a nessuno. Tanto meno al Varese che si prende gli applausi dei suoi tifosi presenti al “Barbera”.

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Pubblicato il 26 Ottobre 2013
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