La Cimberio vive di rendita, rischia ma alla fine vince

Incredibile match con i francesi di Paris Levallois: dopo mezz'ora di dominio Varese si fa rimontare da +25 a +2 prima di conquistare il successo (77-71). Bene Clark, 21 punti

A voler far le pulci dopo una vittoria in un’annata fino a ora molto difficile si rischia di passare per incontentabili, ma è difficile gioire al termine del successo ottenuto dalla Cimberio sui francesi del Paris Levallois nel secondo turno del girone di Eurocup. Per carità, buon per i due punti incamerati che fanno classifica e un po’ di morale, ma l’andamento della gara ha lasciato più volti increduli che sorridenti. Varese ha infatti dominato senza alcun problema la prima mezz’ora di gioco, per poi squagliarsi in modo incredibile nell’ultimo periodo, permettendo ai francesi di rimontare dal -25 allo spaventoso 73-71 con 25” da giocare. Poi due liberi di Clark e l’errore a 10” dalla sirena di Ewing hanno permesso al pubblico del PalaWhirlpool di tirare un lungo sospiro di sollievo (77-71).
Ora però bisognerà capire qual è la vera Cimberio, se quella capace di produrre punti e – perchè no – anche gioco e qualche canestro spettacolare o la versione “micio impaurito” dei dieci minuti conclusivi. Un periodo in cui solo la grande rendita ha tenuto a galla i biancorossi, autore di 2 punti (schiacciata di Hassell) in 8 minuti conditi di ferri ammaccatti e scelte sbagliate, con Coleman principe di quest’ultima categoria. La partita con i parigini di Beugnot, per la verità apparsi davvero di un livello inferiore, ha riservato almeno una serata piacevole al grande imputato della vigilia, Keydren Clark (foto di S. Raso): il play è sceso in campo con il piglio giusto, anche confortato dall’incitamento del pubblico, ed è stato costante e positivo per tutto il match. Suo il ruolo di top scorer (21, ottimo 4/6 dall’arco) ma non solo come dimostrano i 3 assist. Speriamo che sia la sua personale svolta. Per il resto, Hassell molto meglio di Scekic, Polonara e De Nicolao lontani dal livello raggiunto con Milano mentre Ere e Rush hanno dato un buon contributo non solo in termini di punti. Restano Coleman – prima bene, poi affondato – e un Sakota largamente fuori partita anche quando le cose andavano bene.

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Cimberio - Paris Levallois 77-71 4 di 24

COLPO D’OCCHIO – La prima stagionale al PalaWhirlpool non è “presa d’assalto” dai tifosi. Tra il diluvio, la concomitanza con Real-Juve e un avvio di annata non memorabile della squadra, sono circa 2.600 i presenti a Masnago, anche se la Curva Nord fa il suo dovere per scaldare almeno un po’ l’ambiente. Belli e giusti gli applausi tributati a coach Gregor Beugnot prima della contesa iniziale (ringrazierà signorilmente), confortante anche l’incitamento per Clark che stavolta ripagherà i tifosi.

PALLA A DUE – Solito quintetto per Frates che conferma il poker americano attorno a Polonara. Beugnot ha perso il pivot May e non ha a disposizione il sostituto Brown, appena arrivato: il centro titolare è così l’ex livornese Anagonye.

LA PARTITA – I primi due tempi vanno a braccetto per il loro andamento e non solo per il doppio 24-15 di parziale. Clark ed Ere mostrano di avere la mano calda, Coleman aggiunge la solita velocità di piedi e la Cimberio è subito avanti con piglio. La squadra cerca poco Hassell nei primi 10′ ma con il passare del tempo, e dopo il primo passaggio in campo di Scekic, la palla arriva anche sotto canestro e qualche punto nasce anche da lì. Parigi è poca cosa: tanti errori da lontano ma anche qualche topica in avvicinamento a canestro e in contropiede; Varese così può condurre senza esitazioni con Frates che concede anche una manciata di secondi (17) al giovane camerunense Affia. All’intervallo è 48-50, punteggio indiscutibile.
Chi si aspetta una scossa dai transalpini rimane deluso anche nel terzo periodo: Varese colpisce, si diverte e sale fino al larghissimo 64-39. Per la verità negli ultimi 3′ del parziale Parigi tenta un timido tentativo di rimonta che dà qualche frutto, ma nulla che lascia presagire quello che succederà da lì a poco, tanto che la sirena suona sul 69-54.

IL FINALE – Varese in realtà non c’è più e lo mostra con i primi 4′ senza segnare. Paris Levallois non pare approfittarne più di tanto ma dopo aver subito l’unico “gol” biancorosso (schiacciata Hassell, assist Clark) si scatena approfittando di una Cimberio che sbatte a più riprese come una mosca contro il vetro. Quindi senza alcuna intelligenza. Ci crede Lang, ci crede Oniangue, ci crede anche Ewing che segna i canestri con cui la squadra di Beugnot arriva sino a un impensabile -2, 73-71 con 25” da giocare, dopo lo 0/2 di Clark ai liberi. Il play però non sbaglia al secondo giro in lunetta, e consente a Varese di incamerare i due punti che la tengono a galla in Eurocup. Ma che fatica.

Risultati: Villeurbanne – Lubiana 65-56; Varese – Parigi 77-71; Valencia – Ulm 88-74
Classifica: Valencia 6; Lubiana, Varese, Villeurbanne, Ulm 2; Parigi 0.

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Pubblicato il 23 Ottobre 2013
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