#allertameteoSAR: quando twitter ti aiuta a sopravvivere
L’ashtag creato in poche ore permette di rimanere informati tenendo in mano il cellulare. L'appello: "Tenete aperte le reti wi-fi"
C’è posto per tutto, per la polemica – poca – per gli avvisi che si replicano a ripetizione, e per informazioni operative su dove andare se bnon si ha da mangiare. I social network sono sempre più utili in caso di eventi tragici per l’umanità, sia che si tratti di una rivoluzione civile, sia che a spaventari siano gli elementi della natura. Così su twitter basta un cancelletto seguito da una parola d’ordine per avere in tempo reale in polso della situazione. Oggi, purtroppo, quella parola d’ordine è #allertameteoSAR.
Facendo una ricerca twitter con #allertameteoSAR si scopre, poco prima delle 13 di opggi che "a Olbia ci sono pasti caldi a chiesa Sacra Famiglia, chiesa di Sant’Antonio e ferramenta Addis via Veneto” e che “il sindaco di Marrubiu A.Santucciu è ad Uras ad aiutare. Per chi volesse andare ad aiutare i num sono 3403604708 3474110095”. Oppure, a metà fra la notizia, la polemica e l’informazione che “Briatore mette a disposizione 14 alloggi del Billionaire. (finalmente)#allertameteoSAR”.
La premessa del discorso, è sempre bene ricordarlo quando si ha a che fgare coi social network, sta nell’avere ovviamente la rete di trasmissione dati sufficiente per mettersi in collegamento col resto del mondo: infatti diversi sono gli appelli per aprire le reti wi-fi di casa.
Anche su Facebook la mobilitazione è in atto: con un gruppo “Apriamo le case ai nostri concittadini” nato ad Olbia, è possibile mettersi in contatto in queste ore con chi ha bisogno e destinare la propria casa a chi è rimasto senza.
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