I bambini solo le principali vittime del tifone Haiyan
Per l'Uniceff il 40% delle vittime del tifone, che nei giorni scorsi ha colpito le Filippine, sono soprattutto bambini. La Croce Rossa stima 1.200 vittime, per le autorità locali sono invece almeno 10.000
Le Filippine, stato già molto povero, sono state messe ulteriormente in ginocchio da un terribile tifone. Gli esperti, in quanto livello di distruzione, lo hanno paragonato allo tsunami del lontano 2004. Non solo vento fortissimo e piogge violentissime, ma anche le onde dell’oceano Pacifico, che per esempio nel paese di Tacloban, hanno raggiunto l’abitato, trascinando e distruggendo tutto quello che incontravano.
Le persone colpite sono circa 4 milioni, di cui il 40% bambini. Il numero delle vittime, invece, varia a seconda delle stime: 1.200 per la Croce Rossa, mentre 10.000 per le autorità locali. Di sicuro c’è la mobilitazione internazionale: Josè Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, ha proposto l’invio di aiuti d’emergenza. Per il Presidente filippino l’importante ora è ripristinare l’erogazione dell’elettricità e le comunicazioni nelle aree ancora isolate, in modo da favorire i soccorsi. Anche papa Francesco, su Twitter, si dichiara vicino nelle preghiere alle persone colpite.
Il tifone, con la sua furia devastatrice, si sta velecomente dirigendo verso il Vietnam, dove sono già state evacuate 600 mila persone.
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