Prosegue “Educare insieme”, al centro le rivoluzioni nel medio-oriente
Tre appuntamenti che coinvolgono scuola, comune e parrocchia per parlare del tema della libertà partendo da teatro e letteratura
Prosegue il progetto “Educare insieme”, che da alcuni anni coinvolge Comune, parrocchia e scuola. Il tema di quest’anno è la libertà, quell’anelito di libertà che muove la storia dei popoli e degli individui e che costituisce un diritto universale fondamentale. Come negli anni precedenti, tre serate di incontri che ruotano attorno alla festa del patrono S. Ambrogio. La prima sera, il 29 novembre, presso il Nuovo Salone dell’Oratorio, rappresentazione teatrale tratta dal libro, che si trova anche in biblioteca, “Nel mare ci sono i coccodrilli”, storia vera di Enaiatollah Akbari, l’incredibile odissea di un ragazzino afgano di dieci anni, orfano di padre, accompagnato dalla madre in Pakistan dove viene lasciato solo per intraprendere il lungo viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. La seconda sera, il 6 dicembre, incontro sul tema: Dove va la Siria?. Un crogiuolo di popoli, culture, etnie, religioni…. Relatore Alberto Minoia, responsabile di Caritas Ambrosiana per progetti Medio Oriente e Nord Africa. Terza sera il venerdì 17 Gennaio incontro sul tema “La primavera araba”.
Anche quest’anno, scrive il sindaco Giorgio Ciancetti, parrocchia, scuola e comune approfondiscono insieme un tema di grande importanza e attualità, al fine di meglio comprendere le sfide del nostro tempo, i problemi, le speranze ed i cambiamenti in corso, che coinvolgono anche noi, in un modo sempre più globalizzato ed in cui le sponde del Mediterraneo sono vicine più che mai ed interconnesse come in altre epoche storiche. Capire meglio cosa si svolge attorno a noi serve a capire meglio noi stessi e cosa si svolge tra noi.
La Comunità Parrocchiale, scrive il parroco Don Daniele, in occasione della festa patronale del 7 dicembre (s. Ambrogio), è lieta di coinvolgere l’intera comunità civile nel segno della festa e della gioia. Pertanto è bello ritrovarci insieme, Parrocchia-Comune-Scuole, e, così, condividere la stessa preoccupazione educativa. In questa 4^ edizione di “educare insieme con lo stesso obiettivo” siamo invitati ad entrare, seppure in punta di piedi, nella grande “polveriera” araba e scoprirvi un cuore grande, innamorato della libertà, per cui vale la pena sacrificare tutto quello che si possiede, e perfino la propria vita. Speriamo che il dialogo, con cui si riconosce all’altro il diritto di vivere, e la misericordia abbiano la meglio sulla guerra e sull’oppressione.
Infine, scrive il Dirigente Scolastico: Abbiamo ancora vive nei nostri occhi le immagini dei recenti e tragici sbarchi in Sicilia e dei paesi devastati dalla rivolta contro la dittatura in Siria. E’dovere della scuola far scaturire e mantenere vivo nei ragazzi l’interesse e l’impegno di sensibilizzazione verso questi luttuosi eventi, per far sì che le future generazioni crescano con un più consapevole e radicato senso di solidarietà, nel rispetto dell’uguaglianza e della liberta di tutti i popoli .
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