Sciovia della Forcora: in primavera i lavori
400 mila euro da Provincia di Varese. Comunità montana realizza l’intervento
Inizieranno con ogni probabilità la prossima primavera i lavori per il rinnovo della sciovia della Forcora. E’ infatti necessaria la revisione obbligatoria per legge ogni 30 anni. Gli interventi previsti sono la sostituzione delle stazioni di monte e valle e delle parti elettriche e mobili dell’impianto di risalita.
E’ stata invece abbandonata, perché costosa, la prima ipotesi di completo rifacimento della struttura e installazione di una seggiovia.
Della realizzazione del progetto si è fatta carico Comunità montana Valli del Verbano, dopo un accordo la scorsa estate con Provincia di Varese e Comune di Veddasca, proprietario delle strutture al Passo Forcora. Il costo dell’intervento è di 480.000 euro, finanziato da Provincia di Varese per 400 mila euro e Comunità montana Valli del Verbano per i restanti 80 mila, oltre ad appalto e supervisione dei lavori.
Solo la sciovia della pista principale, che collega il Passo Forcora (1149 m. ) con la cima del Monte Cadrigna (1303 m), è oggetto dall’imminente intervento. La stazione sciistica comprende anche due brevi piste, servite da una manovia e da tapis roulant, oltre ad un anello per lo sci di fondo.
Al momento Comunità montana ha avviato le procedure per l’affidamento della stesura del progetto esecutivo e realizzazione dei lavori. Questo significa che le ditte invitate hanno tempo fino al 15 gennaio per consegnare proposte e preventivi. Devono poi essere fatte le opportune valutazioni economiche e le richieste di autorizzazione agli enti competenti. Visto i passaggi obbligatori per legge, gli interventi verranno messi in cantiere in primavera e la sciovia sarà in funzione quasi completamente rinnovata per l’inverno prossimo.
Commenta infine Marco Magrini, presidente di Comunità montana Valli del Verbano “Come ente montano, grazie all’impegno e al sostegno economico della Provincia di Varese, siamo stati rapidi ed operativi nell’avvio del progetto. Purtroppo i tempi sono questi: è stato necessario avere una serie di autorizzazioni e il Piano di Governo del Territorio approvato e pubblicato. Spiace, a me come a chiunque altro abbia a cuore questo territorio, se l’impianto non potrà funzionare questo inverno, specialmente se sarà nevoso come si preannuncia. La decisione sulla proroga delle scadenze per il rinnovo degli impianti a fune spetta ad altri.”
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