Ferrovia bloccata, in corso trattativa economica tra le ditte

Lo afferma la Ics in un comunicato stampa. Ecco la posizione della ditta che aveva bloccato i lavori, e che li sta per riprendere con un "sacrificio"

E’ in corso una trattativa tra Rfi e la Ics per trovare una composizione bonaria della controversia economica che ha portato al blocco della ferrovia. E’ la stessa Ics, azienda che sta effettuando lo scavo, ad affermarlo, in una nota. La ditta riferisce che i soldi proposti da Rfi sono meno di quelli che sarebbero stati spesi dalla Ics Grandi Lavori, tuttavia per senso di responsabilità si cercherà comunque di trovare una quadra. In questo senso, la Ics vuole rassicurare tutti sul fatto che sta seguendo il programma stabilito in regione Lombardia e che dunque c’è la volontà di andare avanti.

ARCISATE STABIO, ANCORA 2 ANNI E MEZZO DI LAVORI

Claudio Salini (foto), titolare della Ics, afferma: «I lavori dell’Arcisate-Stabio procedono in linea con il cronoprogramma allegato all’accordo sottoscritto lo scorso 22 ottobre, in particolar modo è stato possibile anticipare talune lavorazioni relative agli impalcati in carpenteria metallica del viadotto della Bevera e soprattutto, al rientro delle festività natalizie, le risorse umane hanno ripreso l’attività lavorativa in numero maggiore rispetto alle previsioni».

Nello specifico l’azienda afferma in una nota che « si è dato avvio all’analisi ed alla valutazione della possibile risoluzione bonaria del contenzioso in essere, seppur tuttavia la proposta avanzata dalla Committente RFI in data 7 gennaio u.s. non sia in linea con i danni effettivamente subiti dall’Impresa e documentati da quest’ultima sia ai vertici della Committente che della Regione Lombardia.
Tutto ciò malgrado, anche per osservanza del fattivo contributo sin qui profuso dalla Regione Lombardia per la risoluzione di tutte le problematiche del cantiere – sempre e comunque in accordo ai presupposti ed ai ruoli dell’Accordo sottoscritto il 22 ottobre 2013 – il gruppo ICS, esclusivamente al fine di addivenire ad una favorevole soluzione dell’intera vicenda che purtroppo ha riguardato la realizzazione del nuovo collegamento ferroviario Arcisate-Stabio e nell’interesse di tutelare tutte le risorse umane dirette ed indirette, ha accettato di procedere sin dalla data odierna con riunioni tecnico/legali che possano, eventualmente, anche concludersi con la sottoscrizione di un Atto Transattivo che consentirà la successiva ripresa dei lavori, ciò a valle alle soluzioni che verranno individuate dalla Committente RFI per la gestione e per lo smaltimento delle “terre”».

La Ics dice di aver già speso molti soldi mettendoci del suo, e che il 22 gennaio 2014 scadrebbero gli originari tempi contrattuali di realizzazione dell’Opera Pubblica (di oltre 3 anni) e invece, ad oggi, è stato possibile eseguire solo un terzo dei 170 milioni di euro di lavori previsti.
 

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Pubblicato il 10 Gennaio 2014
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