La Cimberio fa “13” con l’acquisto di Johnson
La società ha ufficializzato l'arrivo del pivot da Sassari. Primo allenamento venerdì, esordio in campionato lunedì 27 nel derby interno con Milano
Lo chiamano "Il presidente", per l’assonanza del suo nome con quello di Lyndon B. Johnson, il vice di Kennedy che gli subentrò in carica dopo l’attentato di Dallas. Ha fatto "davvero" l’Nba con 151 partite giocate e 582 punti e 493 rimbalzi totali, prima di volare in Italia e diventare uomo chiave dell’Avellino di Vitucci con cui è stato uno dei lunghi più forti della Serie A. Da domani – venerdì – Linton Johnson però si allenerà con la Cimberio che lo ha ufficializzato nella notte tra ieri e oggi, con l’intento di farlo esordire lunedì 27 al PalaWhirlpool nell’atteso derby con Milano.
Un vero e proprio battesimo di fuoco per il nuovo acquisto del "presidente vero", Cecco Vescovi, con l’intento di dare a Frates un giocatore più atletico ed esperto rispetto a Frank Hassell, con il quale la società sta raggiungendo un accordo per transare il contratto in essere. Johnson ha però le spalle abbastanza larghe per provare a reggere l’impatto con pivot del calibro di Lawal e Samuels, le prime opzioni dell’EA7 (in campo venerdì a Istanbul contro l’Efes in coppa) sotto canestro.
Non altissimo rispetto agli standard del ruolo (2,03), Johnson è giocatore che in carriera ha sempre mostrato grande atletismo (109 schiacciate e 89 stoppate date da quando è in Serie A) e buona propensione realizzativa, anche se il suo impatto è stato un po’ ridimensionato nell’attuale stagione, la prima a Sassari dopo le tre ad Avellino. Va detto però che in Sardegna Johnson si è trovato a giocare in un impianto di gioco diverso da quello irpino, dove Marquis Green era deputato a servirgli più palloni sotto canestro. I dubbi sul suo arrivo riguardano, oltre all’età, anche la capacità di Clark di alimentare il "Presidente" in area colorata; il play infatti non è un "costruttore" di gioco in questo senso, anche se nell’ultimo periodo ha mostrato una propensione migliore in questo senso. Come detto però, rispetto ad Hassell, Johnson è più reattivo e capace di prendere le misure alle squadre italiane che ben conosce. Se Varese ha fatto 13 – come il numero scelto dal pivot per la maglia biancorossa – lo sapremo presto, a partire dal derby.
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