L’ex presidente del Varese tra gli imprenditori taglieggiati in Brianza

Ci sarebbe anche Antonio Rosati tra le persone nel mirino dell'organizzazione legata alla 'ndrangheta colpita da una serie di arresti a Milano

Ci sarebbe anche l’ex presidente del Varese 1910 Antonio Rosati tra le persone taglieggiate da un’organizzazione legata alla ‘ndrangheta, colpita da una serie di arresti in mattinata. La banda, secondo le accuse mosse dal pm milanese Ilda Boccassini, era basata a Seveso e aveva creato una vera e propria banca clandestina attraverso la quale concedeva prestiti a tassi di usura e permetteva di effettuare investimenti in nero. Rosati non sarebbe l’unico dirigente sportivo coinvolto nella vicenda: oltre a lui figurano tra le vittime il dg della Spal Giambortolo Pozzi e l’ex presidente della Nocerina Giuseppe De Marinis. Nessuno di questi avrebbe denunciato i taglieggiamenti alle forze dell’ordine.
Antonio Rosati, nativo di Santa Margherita Ligure e attivo dal punto di vista imprenditoriale soprattutto a Milano, aveva acquistato il Varese nel 2008 da Riccardo Sogliano, dopo una breve esperienza nel consiglio della Pro Vercelli. È rimasto presidente del club biancorosso sino alla scorsa estate quando ha ceduto il club a Nicola Laurenza, attuale numero uno di via Manin. 
Nella primavera 2013 si era candidato per il Pirellone con la lista di supporto a Roberto Maroni, mancando non per molto l’elezione a consigliere regionale. Poi, contestualmente alla cessione del Varese, era diventato vicepresidente del Genoa ma in rossoblu la sua presenza è stata solo marginale.

(aggiornato alle 14.45 del 4 febbraio 2014) 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2014
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