L’università vuole trasferirsi e chiede spazio ad Asl e ospedale

È in corso una discussione per trasferire il Rettorato a Bizzozero negli spazi dell'Asl che potrebbe spostarsi in viale Monte Rosa e sfrattare l'ospedale. Al Circolo il nuovissimo "monoblocchino" è pronto ma ancora fermo

Grandi manovre in vista nei palazzi della sanità varesina. E, per una volta, non si parla dell’ospedale Del Ponte che procede nella sua realizzazione ( si è arrivati alla soletta dell’ultimo piano) ma del “monoblocchino”, la palazzina sorta sulle macerie del vecchio pronto soccorso del Circolo. La palazzina di 4 piani è pronta da tempo: nell’ottobre del 2011 l’impresa raggiunse il tetto e poi la completò tanto da far annunciare all’allora  direttore Bergamaschi: “ Entro fine 2012 entrerà in funzione”. Stanze, laboratori e corridoi, però, sono ancora vuoti: i collaudi si sono conclusi nel dicembre 2013 ma ancora non ci sono gli arredi e, soprattutto, non è del tutto chiaro chi lo occuperà. Sicuramente il laboratorio di analisi e il reparto trasfusionale, il cup di viale Borri. Per il resto non c’è certezza: nefrologia e dialisi? ambulatori? Di certo, l’iniziale progetto che descriveva la cittadella della salute e prevedeva l’abbattimento di parte del padiglione centrale è tramontato. L’ex urologia oggi ospita numerosi ambulatori che non avrebbe senso spostare nella nuova palazzina per lasciare inutilizzata parte del vecchio padiglione ristrutturato.
Nelle casse dell’azienda ospedaliera, però, ci sono i 17,6 milioni di euro arrivati da Roma per completare l’opera. Un progetto che oggi come oggi ha molto meno senso: così la maggior parte del finanziamento verrà stornato sull’ospedale Del Ponte, un milione di euro verrà utilizzato per comprare gli arredamenti del monoblocchino e il restante sarà impiegato per sistemare qualche problema edilizio qua e là: per esempio l’abbattimento di parte dell’attuale nefrologia. 

Nel nuovo padiglione, quindi, potrebbero trovare spazio alcune attività attualmente esterne che sono finite sotto i riflettori dell’università. All’inizio di marzo, c’è stato un sopralluogo in via Rossi a Varese, tra i padiglioni dell’azienda sanitaria.

L’obiettivo dichiarato dal rettore al momento del suo insediamento sta prendendo corpo:
tutta l’università deve ricongiungersi a Bizzozero.

Così si cerca una casa per il rettorato. Dove? Ambìti sono gli spazi di via Rossi, negli stabili vicini al Morselli o all’Antonini ( già universitari), edifici occupati sia dall’Asl sia dall’ospedale. Ecco, quindi, che il Circolo potrebbe riportare nel suo perimetro i servizi di anatomia patologica e fisioterapia: così facendo lascerebbe ben 9500 metri quadrati a disposizione del rettorato che ne cerca proprio 5000.

L’obiettivo finale, comunque, resta quello di far “sloggiare” l’Asl : « Volentieri io sposo l’idea di avere una cittadella universitaria – spiega il commissario straordinario dell’Asl Berni – ma i nostri servizi devono avere un’alternativa adeguata, facilmente raggiungibile dalla gente, comoda e dignitosa. Non possiamo disperderci in molteplici sedi.  Gli uffici a diretto contatto con il pubblico potrebbero essere concentrati in viale Monte Rosa, palazzina di proprietà dell’ospedale che porterebbe via tutte le sue attività. È una soluzione ma non basta perché parliamo di 4000 metri quadrati quando noi ne abbiamo bisogno 23.000». In questo tira e molla che vede coinvolti anche Regione e Provincia, l’Asl ha bloccato il trasloco a via Bernardino Luini: « Finchè non sarà chiaro il programma generale, meglio star fermi». 

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Pubblicato il 25 Marzo 2014
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