Il primo clarinetto della Scala visita il liceo Manzoni
Gradita sorpresa per gli studenti del liceo musicale che sono stati seguiti da Fabrizio Meloni. Ha raccontato la sua storia e ha dato importanti suggerimenti

Lezione d’eccezione al liceo musicale “Manzoni “ di Varese. In cattedra Fabrizio Meloni, dal 1984 primo clarinetto solista dell’orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala, un invidiabile curriculum alle spalle con incarichi di master class al Conservatorio Superiore di Parigi e della svizzera Italiana, alla Manhattan Scool of Music di New York, alla Northeastern Illinois University di Chicago, all’università di Tokyo e Osaka e alla Academy of the West di Los Angeles
Presentato dal dirigente Giovanni Ballarini, si è rivolto subito con semplicità ai giovani che l’attendevano con i loro clarinetti “sorridete, sorridete sempre. Fare musica ed è una bella cosa. Sorridete e inchinatevi al termine dell’esibizione qualunque cosa accada”..
“Ho cominciato in banda, poi ho proseguito con impegno e sacrificio, studiando quando i miei coetanei andavano in discoteca. Oggi la musica mi permette un lavoro piacevole, mi reputo fortunato, viaggio in tutto il mondo ma tante sono state e sono le ore di studio e di esercizio.”
Dopo un primo pezzo suonato dagli allievi del Manzoni, il maestro Meloni si è di nuovo rivolto ai giovani musicisti “I licei musicali statali sono una grande opportunità, dite grazie ai vostri professori. La musica è un dono straordinario, è linguaggio dell’anima, è universale, comprensibile a tutti . Consente esperienze uniche anche dove il degrado sembra prevalere. Pensate all’orchestra venezuelana “Simon Bolivar” creata da Josè Antonio Abreu che ha permesso il riscatto di decine di ragazzi di strada.” La passione del maestro è diventata intensa quando ha parlato dei tagli cultura “una ferita inferta a tutti noi”. La giornata è trascorsa veloce con le audizioni degli alunni, la simulazione della prova di concerto, l’esibizione in trio con i docenti. Meloni , seguiva con attenzione gli alunni, correggeva la postura della mani, dispensava consigli su come ottenere un suono. Spiegava paziente la tecnica di respirazione. Come un maestro con la propria classe ascoltava, interrompeva, correggeva, sempre con il sorriso e si esibiva con i ragazzi, emozionati, in duetti. Lo sguardo dell’alunno si posava con tremore sulle mani di Meloni, per carpirne il segreto. E alla fine dell’esibizione individuale , il sorriso del maestro scioglieva l’emozione di ognuno.
Dopo gli alunni è toccato ai docenti del Manzoni suonare con il maestro Meloni. Ne è nata una lezione unica a più mani o meglio a “più clarinetti” La platea formata da tutte le classi del musicale tratteneva quasi il respiro. Al termine, con il sig. Fabio Somaini, titolare d’importante ditta di strumenti musicali nel comasco e sponsor della giornata, ha mostrato come si costruisce un clarinetto, quali siano le sue particolarità, come fare adeguata manutenzione. Il tutto anche grazie all’esposizione nella nostra scuola di clarinetti provenienti della celebre ditta francese Buffet Crampon attiva a Parigi dal 1825.
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