Napolitano a Berna per una visita di Stato

Il presidente della Repubblica è giunto in Svizzera questa mattina. Nella giornata di domani si recherà a Lugano

Il presidente Giorgio Napolitano ha raggiunto Berna questa mattina, prima tappa della sua visita istituzionale in Svizzera. Ad accoglierlo, in piazza della Cattedrale, il presidente della Confederazione Didier Burkhalter e il Consiglio federale al completo.
Napolitano è accompagnato dalla ministra degli affari esteri Federica Mogherini e dai rappresentanti della delegazione italiana. All’ordine del giorno, il confronto tra i due paesi in materia di relazioni bilaterali, cooperazione economica e fiscale, e altre questioni di attualità internazionale.

Relazioni economiche ed Expo – Il presidente della Confederazione ha sottolineato i legami umani ed economici molto stretti tra la Svizzera e l’Italia. Il volume degli scambi tra i due Paesi ha raggiunto i 35 miliardi di franchi nel 2013. Per il presidente svizzero inoltre l’Esposizione universale di Milano nel 2015 offrirà l’occasione per rafforzare la cooperazione nella regione di frontiera italo-svizzera. Con riferimento alla politica estera della Svizzera, il presidente della Confederazione ha ricordato lo stato delle discussioni con l’Unione europea sulle questioni istituzionali.

AlpTransit – Durante i colloqui ufficiali con il presidente Napolitano, la consigliera federale Doris Leuthard, responsabile del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), ha evidenziato l’opportunità rappresentata dalla prossima apertura della galleria del San Gottardo per gli scambi tra Svizzera e Italia. Ha sottolineato inoltre l’interdipendenza tra la Svizzera e l’Italia nel settore energetico, che fa dei due Paesi dei partner strategici.

Accordo fiscale e black list – La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha invece riaffermato l’importanza della volontà politica comune per trovare soluzioni costruttive ai diversi dossier finanziari e fiscali con l’Italia: le trattative riguardano in particolare le questioni legate ai lavoratori frontalieri, le liste nere del fisco italiano, la cooperazione nell’ambito dell’assistenza amministrativa e la regolarizzazione del passato per gli averi detenuti in banche svizzere da parte di residenti italiani. Il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, responsabile del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha abbordato i temi della cooperazione scientifica e della situazione dei giovani italiani che svolgono un apprendistato in Svizzera, beneficiando del sistema della formazione professionale. A questo proposito, ha fra l’altro indicato che la Svizzera è disposta a condividere con l’Italia la propria esperienza nel settore della formazione professionale.

Tappa a Lugano – Dopo la tappa a Berna, il presidente si recherà in Canton Ticino per una visita a Lugano: le delegazioni svizzera e italiana si recheranno in Ticino, dove saranno accolte da una rappresentaza del Consiglio di Stato ticinese. Prima del pranzo ufficiale, offerto dal presidente della Confederazione, è prevista una visita all’Università della Svizzera italiana a Lugano.



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L’ultima visita di un presidente italiano in Svizzera, Carlo Azeglio Ciampi, risale al maggio 2003. Nel gennaio scorso, in occasione di una visita di lavoro, l’allora ministro dell’economia e delle finanze italiano Fabrizio Saccomanni aveva incontrato a Berna il capo del DFF Eveline Widmer-Schlumpf e inaugurato la seconda edizione del Forum per il dialogo tra la Svizzera e l’Italia insieme al presidente della Confederazione Didier Burkhalter.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2014
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