Strage di Bologna, 34 anni fa la bomba che colpì l’Italia intera

L'esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, i neofascisti dei NAR

Sono passati 34 anni, ma l’Italia non dimentica. Era il 2 agosto 1980, alle 10:25, nella sala d’aspetto di 2ª classe della stazione di Bologna, affollata di turisti e di persone in partenza o di ritorno dalle vacanze, un ordigno a tempo, contenuto in una valigia abbandonata, esplose, causando il crollo dell’ala ovest dell’edificio. L’esplosivo, di fabbricazione militare, era posto nella valigia, sistemata a circa 50 centimetri d’altezza su di un tavolino portabagagli sotto il muro portante dell’ala ovest, allo scopo di aumentarne l’effetto; l’onda d’urto, insieme ai detriti provocati dallo scoppio, investì anche il treno Ancona-Chiasso, che al momento si trovava in sosta sul primo binario, distruggendo circa 30 metri di pensilina, ed il parcheggio dei taxi antistante l’edificio. L’esplosione causò la morte di 85 persone ed il ferimento o la mutilazione di oltre 200. Come esecutori materiali furono individuati dalla magistratura alcuni militanti di estrema destra, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro. Gli ipotetici mandanti sono tuttora sconosciuti.

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha ricordato le vittime di quella strage incontrando in Comune a Bologna i famigliari. Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto ricordare la strage, inviando un messaggio ai famigliari delle vittime. L’Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 02 Agosto 2014
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