Cresce la sensibilità nello smaltimento corretto dei rifiuti elettronici
A comunicarlo è il consorzio Ecolight, nato nel 2004 da un'idea di 43 aziende, che ha registrato un aumento del 10% di consumatori che smaltiscono correttamente le apparecchiature elettroniche usate
Ecolight, un consorzio nazionale che raggruppa 1500 aziende associate per la gestione dei rifiuti elettronici: dalle pile agli accumulatori esausti, esprime la sua soddisfazione per i comportamenti adottati dai consumatori nel riciclo di materiale elettronico usato. «La strada – ha detto Giancarlo Dezio, direttore generale del consorzio – è quella giusta, cresce la sensibilità ambientale e, dopo tre anni di stallo nella raccolta dei rifiuti elettronici, arrivano i primi segnali positivi».
«Abbiamo registrato un aumento del 10 per cento – continua Dezio (in foto) – segno di una crescente sensibilità da parte dei cittadini che non gettano più nel sacco dell’indifferenziata apparecchiature non più funzionanti, assicurandosi che queste seguano un corretto percorso di recupero».
Nei primi nove mesi del 2014 la raccolta complessiva dei rifiuti si aggira attorno alle 150mila tonnellate, con stabilità nei raggruppamenti R1 e R2, che riguardano elettrodomestici come forni, frigoriferi, congelatori, lavatrice e lavastoviglie, e un calo della categoria R3 di televisori e monitor, dovuto all’introduzione di schermi piatti che sostituiscono le vecchie televisioni a tubo catodico riducendo notevolmente il peso.
Il dato importante è che quasi 11.500 tonnellate di rifiuti riguardano le piccole apparecchiature elettroniche (telecomandi e cellulari), le più difficili da smaltire perché molto spesso vengono gettate nella spazzatura indifferenziata per comodità. A questo proposito, per facilitare il loro riciclo, nell’ambito del progetto europeo Identis WEEE ha visto la luce una sperimentazione che, avviata in Emilia Romagna, sta dando buoni frutti: sono stati creati dei cassonetti intelligenti per la raccolta dei piccoli RAEE (i rifiuti elettronici) in risposta alle esigenze dei cittadini-consumatori, insieme anche a cassonetti smart, pensati per la raccolta di piccoli elettrodomestici e lampadine.
Il Direttore Generale di Ecolight si è detto soddisfatto dei primi passi mossi verso una maggiore sensibilità da parte dei cittadini: «La strada da fare è ancora molta, ma ci sono i segni che la direzione è quella giusta».
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