Nuove regole “sblocca-Linate”, non limitate solo ad Expo
Il ministro delle infrastrutture e trasporti al Forlanini annuncia la firma del decreto per questa sera. Molte le voci critiche: "Colpo di grazia per Malpensa". Modiano (Sea): "Rammarico per la mancanza di limite al 2015"
Il decreto "Sblocca-Linate" è pronto e non sarà limitato solo al periodo di Expo. È l’annuncio di oggi del ministro delle infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi, in visita proprio al Forlanini: il decreto che aumenta l’operatività di Linate è difeso a spada tratta dal ministro anche in ottica di sistema («razionalizzare l’offerta dei due scali) mentre molte rimangono le voci critiche sul tema, per il rischio che il decreto sia il colpo di grazia per Malpensa.
Il Decreto consentirà di aprire i voli verso città europee non capitali, anche se – ha precisato Lupi in conferenza stampa, affiancato inizialmente anche dal presidente di Sea Pietro Modiano – restano i vincoli su movimenti orari, point to point e tipo di aereo, visto che i wide body non possono operare dall’aeroporto vicino alla città.
Secondo Lupi «si modifica solo il vincolo (contenuto nel decreto Bersani, ndr) che prevedeva che a Linate potessero atterrare aerei solo da capitali europee». Insomma, per l’esponente del governo Renzi non si tratta di «una liberalizzazione di Linate» e invece «Malpensa rimane strategica». L’obiettivo finale è «razionalizzare l’offerta dei due scali milanesi rendendo Malpensa più intercontinentale e internazionale, mentre Linate sarà sempre più locale ed europeo». Il ministro ha specificato che il decreto «non è a tempo», quindi non è legato solo al 2015 e alla prospettiva di maggior traffico per Expo. I passeggeri a Linate potrebbero toccare quota 10milioni, conquistando nuove quote di traffico a discapito di Malpensa.
Molte le voci critiche, che vedono nel decreto il colpo di grazia per Malpensa, tutto a beneficio di Alitalia-Etihad: » un decreto discriminatorio» tuona Dario Balotta, dell’Osservatorio NAzionale Liberalizzazione Trasporti. «Alitalia, che già è in posizione dominante a Linate, detenendo l’80% degli slot (finestre di decollo e atterraggio) potrà cosi decidere di collegare gli scali più redditizi scegliendo tra capitali europee e città europee non capitali mentre le altre compagnie non potranno far altro che mantenere i loro attuali collegamenti con le capitali del vecchio continente». Di «condanna a morte» parla Lara Comi, di Forza Italia: «una vera pugnalata per tutta l’economia lombarda, e in particolare per l’Alto milanese». In difesa del Decreto invece il presidente del consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo (Ncd): «Nessuna ‘esplosione’ di Linate, né tantomeno un decreto ‘ammazza Malpensa’, come si è affrettato a dire qualcuno in questi giorni. L’intervento del governo, l’alternativa sarebbe stata il fallimento di Alitalia con la perdita immediata per Malpensa di oltre un milione di passeggeri l’anno. Secondo le valutazioni del Ministro, il decreto avrà effetti limitati sul traffico di Malpensa ed è stato inoltre creato un tavolo di monitoraggio ad hoc istituito per verificare gli effetti a valle dell’applicazione e l’introduzione di eventuali correttivi». Da Modiano anche un esplicito richiamo al governo su Malpensa: «chiedo un forte impegno del Governo per assicurare la piena libertà di accesso a Malpensa dei vettori internazionali attraverso la concessione e il mantenimento dei Diritti di V Libertà, tanto più in vista di Expo». Nelle settimane passate si erano moltiplicati in provincia gli appelli in difesa di Malpensa, da quello dell’Unione Industriali di Varese alle prese di posizione degli enti locali (ultima in ordine di tempo, quella del Comune di Gallarate, città più vicina all’aeroporto).
Leggi anche: "Non scavate la terra da sotto i piedi di Malpensa", l’appello di Univa
Il presidente di Sea Modiano ha commentato con franchezza il decreto, non nascondendo la distanza dalle posizioni del governo e di Lupi, quasi rappresentate plasticamente dalla silente presenza alla conferenza stampa: «Prendo atto dei contenuti del Decreto annunciato oggi dal ministro Lupi ma esprimo il mio rammarico per l’assenza della prevista clausola di temporaneità. Malpensa è lo scalo internazionale più importante del Nord Italia e il Piano Nazionale degli Aeroporti ne ha riconosciuto la centralità. Ma restano le preoccupazioni che ho più volte ribadito. Malpensa non si rafforza certo mettendo voli europei a Linate e trasferendo passeggeri, attraverso Linate, verso hub stranieri concorrenti di Malpensa». Anche il sindaco di Milano Pisapia, rappresentante del Comune di Milano azionista di maggioranza, pur riconoscendo elementi positivi ha sottolineato che prende atto «delle motivazioni che hanno portato a non inserire il limite temporale al periodo di Expo delle norme su Linate».
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