Le Fattorie Visconti sono un Luogo del Cuore da salvare
Il Comitato che ne promuove il recupero ha lanciato la candidatura nel censimento Fai, raccogliendo già oltre 2500 segnalazioni: le antiche fattorie sono di proprietà comunale dal 1991, ma ogni progetto si è arenato
Le Fattorie Visconti sono un Luogo del Cuore da salvare «in extremis», dopo 25 anni dall’acquisizione nel patrimonio pubblico: l’appello viene dal Comitato Antiche Fattorie Visconti, che da anni si batte per ottenere il recupero delle fattorie in pietra che sorgono accanto al Castello Visconti di San Vito. La nuova occasione è data dal Censimento 2014 dei Luoghi del Cuore promosso dal FAI: l’edificio storico sommese ha appena superato la quota di 2500 segnalazioni (la scheda si trova qui).
«Osservando l’antica Piazza Ermes Visconti (già piazza d’armi) con gli occhi e soprattutto con il “Cuore” di chi riconosce alla storia un ruolo fondamentale per comprendere le nostre origini, arricchire il nostro sapere e plasmare il nostro futuro,
ci si rende conto – dice Luisa Alpago Novello, presidente del Comitato – che l’unicum architettonico caratterizzante l’intero comparto edilizio non può essere cancellato dall’incuria e soprattutto da “vecchie ideologie partitiche” oramai desuete, che appartengono solo ed unicamente a chi possiede un concetto di bene pubblico ormai estraneo a quello della gente comune». Non si può mettere tra parentesi infatti la realtà di una struttura acquisita dal Comune nel 1988 e che (evitata la demolizione nel 1991) attende ancora oggi un recupero, già immaginato in passato (museo dell’agricoltura) e poi accantonato: in mancanza di interventi va ricordato che la scorsa estate l’edificio ha visto un piccolo crollo della copertura, che ha interessato anche la pubblica via, per alcuni giorni.
Il Comitato non può quindi che ricordare «l’inerzia del Comune proprietario da cinque lustri dell’immobile» ma contemporaneamente sottolinea «la consapevolezza della possibilità di recuperare le antiche Fattorie ad usi più attuali e proficui per la collettività».
Insomma: il censimento del Fai può rappresentare una scossa per smuovere le acque e dare il via al recupero dello storico edificio. Si può votare dal sito del FAI, partendo dalla scheda.
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