La povertà aumenta, un sito per gestire l’emergenza

E' stato presentato questa mattina, martedì 16 dicembre, il progetto che vede la realizzazione di un sito dedicato alle associazioni del varesotto che si occupano di azioni caritatevoli e solidarietà

Un sito web dedicato alla rete di associazioni che si occupano di solidarietà in provincia. E’ stato presentato questa mattina, martedì 16 dicembre, a Palazzo Estense il progetto "Uno per tutti, tutti per uno". Il sito, a interfaccia con modalità di accesso riservato, permette ai vari attori che operano nel campo della solidarietà e delle opere caritatevoli, di scambiarsi informazioni. Questo per permettere di gestire le diverse situazioni in modo più snello ed efficace.

«E’ un sistema che ci permette di gestire l’aiuto reale alle persone – ha spiegato Andrea Benzoni, presidente dell’Associazione Nonsolopane -. Quando si parla di solidarietà è bene ricordare che al centro ci sono le persone, con problemi reali e di diverso tipo. Avere un’organizzazione che funziona è essenziale». 

Il progetto è stato realizzato con il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto per 150 mila euro e vede interagire il "Banco di Solidarietà Alimentare Nonsolopane", la Caritas Decanale, la Croce Rossa Italiana di Varese, con il sostegno dell’assessorato alla Famiglia e alla Persona del Comune. 
«Il Comune aderisce a questa iniziativa con convinzione – ha commentato l’assessore Enrico Angelini-. Raccolgo con piacere la sottolineatura del presidente Benzoni sulla centralità della persona, sulla solidarietà fatta in modo concreto. Un vecchio modo di dire: "il bene va fatto bene". Ecco, le associazioni a Varese lo fanno bene. E la rete è un valore aggiunto, con la capacità di rispondere ai bisogni. Oggi i bisogni sono grandi, ma le risorse e l’impegno delle persone che si mobilitano sono altrettanto grandi. Abbiamo presentato nei mesi scorsi anche la Rete cibo, con la condivisione di banche dati sui bisogni, dialogo costante con le associazioni. La rete diventa non un fatto formale, ma un insieme di persone che si rimbocca le maniche e decide di lavorare insieme».

Uno strumento importante che nasce in un momento di grande bisogno. Come spiega Don Marco Casale infatti, «Varese è in linea con i dati nazionali. Il 10% della popolazione si trova in una condizione di povertà assoluta (ovvero non in grado di provvedere a pranzo e cena) e di questi, almeno un quarto, sono minori.
La Caritas Decanale oggi si occupa di circa 600 famiglie, mediante l’ascolto, la fornitura di generi alimentari, aiuti economici, utenze varie, indumenti e altro. La richiesta di aiuto è sempre crescente. Le mense della Parrocchia della Brunella e di Via Bernardino Luini offrono circa 80 e dai 150 ai 200 pasti al giorno. Un numero che negli anni è aumentato. Abbiamo bisogno di uno sforzo condiviso per un’emergenza che non si ferma». 
A confermare questa situazione, anche Andrea Benzoni, che continua: « Siamo presenti sul territorio da oltre dieci anni. Dal 2010 al 2013 abbiamo registrato un aumento delle richieste di aiuto di oltre il 16%. Una delle principali cause di questa indigenza è la perdita di lavoro. Il nostro aiuto è nella distribuzione di cibo ma non solo. Dietro a situazioni di povertà ci sono anche problemi di salute, di disagio ed è giusto intervenire per aiutare queste persone». 

Alla presentazione del progetto hanno partecipato anche Gregorio Navarro responsabile Caritas Varesina, Angelo Bianchi presidente Croce Rossa Italiana e Maurizio Ampollini presidente Cesvov che ha concluso spiegando: «Quello che presentiamo oggi è il primo progetto che vede in rete una serie di realtà che lavorano per un’intento comune. E’ fondamentale unire le energie».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Dicembre 2014
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