Ospedali aperti per ferie: quando è meglio chiedere una visita

I pronto soccorsi degli ospedali si preparano a gestire questo periodo natalizio durante il quale non lavoreranno i medici di medicina generale. Alcuni consigli dei primari

Arrivano le feste e l’ultimo pensiero che ci passa per la testa è un improvviso malessere.  Senza medico di base, è bene non lasciarsi andare allo sconforto. Gli ospedali sono sempre aperti e i pronto soccorsi preparati ad accogliere e curare.

Per evitare attese inutili, però, è bene ascoltare le raccomandazioni degli specialisti: « In questi giorni sono molto le persone colpite da virus intestinale – spiega il primario del PS di Varese Francesco Perlasca – Si tratta di para influenze che provocano gastriti o gastroenteriti. È meglio non drammatizzare perché, nonostante gli effetti siano importanti, durano poco, al massimo 48 ore. In questi casi è sufficiente prendere dei disinfettanti intestinali».

Nonostante le temperature stagionali siano superiori alla media, si registrano anche altri tipi di influenze con raffreddore e febbre: « Dati gli ambienti chiusi in cui ci si ritrova, è consigliabile non stare a stretto contatto con chi mostra evidenti i segni del malessere. Importante, poi, rispettare le tradizionali norme igieniche: lavarsi le mani e coprirsi bocca e naso quando si starnutisce. Sono piccoli consigli di grande valore preventivo».

L’ospedale non chiude mai e il pronto soccorso rimane a disposizione 24 ore su 24: « Un consiglio importante – conclude Perlasca – non aspettate la sera a venire in pronto soccorso dato che il personale è ridotto. Durante il giorno, si lavora a pieno regime per cui si creano meno intasamenti. Se si arriva dopo le 18, si corre il rischio di attendere più a lungo».

Turni regolari anche nella pediatria del Del Ponte che già in questi giorni vede tutti i suoi 22 letti occupati da piccoli pazienti: « Abbiamo numerosi casi di lattanti con la bronchiolite o bimbi con vomito e diarrea – spiega il primario Luigi Nespoli Dal primo dicembre scorso abbiamo aperto un punto di primo intervento più ampio e con più personale. Siamo, quindi, preparati ad affrontare le feste. Mi raccomando: se il lattante è poco reattivo e non mangia, allora è il caso di venire a farlo visitare. Così se un bimbo più grandicello è affetto da diarrea o vomito: ha bisogno di reidratarsi per cui non aspettate. È chiaro che bisogna distinguere tra le diverse gravità: ma, soprattutto nei lattanti, è meglio farsi rassicurare ogni volta che il piccolo è inappetente, sia che abbia la febbre alta sia che non ce l’abbia». 

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Pubblicato il 24 Dicembre 2014
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