Il Museo Agusta entra nella rete “Scienza in giro”
Il progetto coinvolge 20 tra musei ed enti locali, guidati dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano: a Cascina Costa si racconta la storia di moto ed elicotteri
C’è anche il Museo Agusta (e il Comune di Samarate) nel progetto Scienza in Giro, che coinvolge la rete dei musei tecnico-scientifici di Lombardia. «Si concretizza con il progetto presentato oggi un’idea ben precisa e strategica per il territorio, che segue la linea indicata da Regione Lombardia per la promozione del patrimonio culturale, ossia quella di mettere a sistema le diverse realtà museali lombarde e i loro territori, in vista di Expo, ma anche per gli anni a venire»: così Cristina Cappellini assessore regionale alla Cultura di Regione Lombardia ha presentato alla Bit il progetto, che ha come capofila il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e vede la partecipazione di Regione Lombardia,Unioncamere e Camera di Commercio di Milano.
Sul portale www.scienzaingiro.it, nella campagna di comunicazione sul territorio e nel percorso tecnico-scientifico in Lombardia compare dunque anche il museo Agusta di Cascina Costa, che racconta i settant’anni della fabbrica, dalle motociclette (una tradizione che dura ancora oggi) agli elicotteri, oggi nel gruppo Finmeccanica: una collezione ricchissima.
Oltre al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, in qualità di capofila, il percorso coinvolge 20 istituzioni tra musei tecnico-scientifici ed enti locali della Lombardia tra i quali: il Museo Same Deutz-Fahr (Bg), il Musil – Museo dell’Industria e del Lavoro (Bs), il Museo del Ciclismo del Ghisallo e il Comune di Magreglio (Co), il Museo del Violino Stradivari (Cr), il Museo Agusta e il Comune di Samarate (Va), il Comune di Garlate e il Civico Museo della Seta Abegg (Lc), la Comunità montana e il Sistema museale della Valchiavenna (So), il Comune di Vigevano e i Musei civici Luigi Barni (Pv), il Castello Bolognini e il Comune di Sant’Angelo Lodigiano (Lo), il Sistema Museale di Ateneo di Pavia (Pv).
«Con la messa in rete di diverse realtà museali dall’impronta tecnico-scientifica – ha sottolineato l’assessore Cappellini – si valorizzano i territori e le loro identità con un percorso integrato che farà bene a tutti, dalle realtà più piccole e meno note a quelle più grandi e affermate. Il progetto avrà validità anche nel dopo Expo e interessa quasi tutte le province lombarde».
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