M5S: “Maugeri, sanità per i cittadini o per il profitto degli azionisti?”

Iolanda Nanni, consigliere regionale M5S, e Stefano Castiglia, consigliere comunale M5S a Tradate, intervengono sulla vicenda della Fondazione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del Movimento 5 Stelle sulla vertenza della Fondazione Maugeri

In questi giorni la Fondazione Maugeri è a un bivio storico: può preservare la sua natura di Fondazione onlus in campo sanitario, senza scopo di lucro, oppure può spalancare le porte al piano del neo-presidente Brugger, che prevede il conferimento dell’intero comparto sanitario a una società per azioni, con il contemporaneo conferimento delle proprietà immobiliari a un fondo immobiliare dedito ad attività speculative. Questo conferimento, basandoci sul piano finanziario presentato alle OO.SS. dai vertici Fsm il 16 dicembre scorso, costerà a FSM circa 19 milioni di euro l’anno di affitti, a vantaggio delle banche creditrici di FSM che sono anche, con molta probabilità, le proprietarie del Fondo immobiliare a cui verranno alienati gli immobili, vale a dire il gruppo PRELIOS, soldi che andranno sottratti in bilancio alle attività di cura ed assistenza. E’ inutile girarci attorno: l’accordo su cui in questi giorni i 3.500 lavoratori sono chiamati a votare, tramite referendum aziendale, riguarda questo e non altro. Ogni nostra azione istituzionale in Regione Lombardia (interrogazioni, audizioni, incontri, confronti pubblici) è stata in questi mesi motivata e supportata da tali legittime rivendicazioni.

Molti lavoratori vogliono lavorare e mettere a disposizione la loro altissima professionalità esclusivamente ai pazienti, come oggi avviene in una Fondazione privata, sì, però di carattere onlus senza scopo di lucro. L’ipotesi che il comparto sanitario venga ceduto a una società per azioni, e che di conseguenza la loro professionalità possa, un domani, essere esercitata non solo ed esclusivamente a tutela dei pazienti, ma anche per ingrassare il portafoglio degli azionisti lucrando sulla salute dei cittadini, è molto semplicemente uno scenario che tanti lavoratori non accettano e a cui si oppongono con la fermezza della loro storia professionale, umana, personale.

Il cuore della vertenza Maugeri è questo: la sanità deve servire tutti, senza profitti e guardando unicamente al diritto alla salute, al bene dei pazienti, o deve essere materia di speculazione finanziaria e di lucro per pochi? Su questo votano in questi giorni, nel referendum aziendale, i lavoratori di Fondazione Maugeri: possono accettare, oppure rifiutare, il piano finanziario del neo-Presidente Brugger. Il tutto senza neanche prendere in considerazione o applicare il Business plan PriceWaterHouse 2013/2017, commissionato e pagato dalla Fondazione stessa, che permetterebbe misure di risanamento e di risparmio pari a oltre 19 milioni di euro l’anno che non toccano le indennità dei lavoratori, né snaturano il carattere onlus e no profit della Fondazione; forse il risanamento e il risparmio non sono il vero obiettivo, di fronte alla possibilità di svendere la Fondazione ad appetiti voraci e insaziabili.

Questa scelta riguarda non solo i lavoratori di Fondazione Maugeri, ma tutti i cittadini. Vogliamo una sanità come bene comune, oppure come preda di speculatori finanziari per profitto?

Iolanda Nanni, Consigliere regionale M5S

Stefano Castiglia, Consigliere comunale M5S a Tradate

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Febbraio 2015
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