“Ultimo bilancio di questa amministrazione ancora in equilibrio”

L'assessore alle risorse economiche Mario Santo traccia un bilancio sull'equilibrio economico dell'ultimo anno di amministrazione Porro

Ci avviamo al termine dell’esperienza amministrativa e se valutiamo quello che abbiamo fatto guardando ai dati di bilancio, vediamo che anche per il 2014 abbiamo realizzato un sostanziale equilibrio tra entrate e spese correnti.
Le nuove regole della contabilità pubblica hanno imposto per la prima volta ai Comuni di premunirsi contro perdite che possono venire dalle gestioni di anni precedenti: lo abbiamo fatto accantonando risorse straordinarie. La società partecipata Saronno Servizi SPA ha in corso la formazione del bilancio consuntivo 2014 che, secondo anticipazioni provvisorie, dovrebbe chiudersi positivamente. Anche il bilancio del teatro tende al pareggio. Fra qualche giorno sarà disponibile il Bilancio quinquennale di fine mandato e si potrà valutare, attraverso i dati richiesti dal Ministero, come e in che misura la situazione economica e finanziaria complessiva del Comune è cambiata dopo cinque anni.
 
Per il 2015 la Legge di stabilità chiede ai Comuni di contribuire al bilancio nazionale per 1,5 miliardi di euro: la quota a carico di Saronno potrà essere tra 1,0 e 1,5 milioni di euro. L’anno parte in salita e non sarà sufficiente limitarsi a controllare i costi per ridurre le spese. Serve andare oltre. Negli Enti locali, ogni anno, le attività tendono a ricalcare quelle realizzate negli anni precedenti. Pertanto le decisioni di spesa assunte in anni di risorse abbondanti tendenzialmente restano immutate anche in anni di risorse scarse. Coesistono, quindi, nei Comuni gestioni lente, poco flessibili e pressioni per mutamenti rapidi che vengono da fuori. L’esperienza di questi anni dice che non ci sono differenze tra lavoratori pubblici e privati nell’impegno personale al lavoro. La differenza tra pubblico e privato c’è invece se consideriamo che tutto nella Pubblica Amministrazione è regolato da leggi, spesso complicate, e regolamenti che arrivano fuori tempo, in qualche circostanza di fronte a richieste di cambiamento c’è pronta qualche legge o regolamento che aiutano ad andare piano o rinviare.

Ma oggi il mondo non aspetta: il debito pubblico e la crisi impongono di riportare in equilibrio i conti. Se questo avviene solo attraverso tagli alla spesa la conseguenza è che diminuiscono i posti di lavoro, mentre è proprio al settore pubblico che , in tempi di crisi, si chiede di promuovere nuovi lavori. L’Amministrazione comunale si avvia al termine del mandato. Siccome non esistono soluzioni ai problemi che vengono dall’alto, è dal basso, dalla “ gente comune” che possiamo aspettarcele, a condizione che si acquisti la consapevolezza che nulla è facile e il cambiamento è necessario. Ringrazio i cittadini, i collaboratori comunali e i colleghi per avermi dato l’opportunità di dare una mano nel contribuire al benessere della mia città.

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 20 Febbraio 2015
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