Genitore 1 o genitore 2?
Da una settimana il modulo di iscrizione di mia figlia alla scuola media giace intonso sulla scrivania. Non so decidermi: sono genitore 1 o genitore 2? Opterei per il “2″ ( mi sento un uomo post-patriarcale) se solo riuscissi a vincere il rigetto che mi suscita l’ “innovazione”.
La formula di un tempo – “padre, madre o chi ne fa le veci” – funzionava benissimo: con l’ipotesi di un’altra presenza dedita alla cura dell’alunno, diversa da quella paterna o materna, copriva, senza discriminazione alcuna, anche le situazioni plurali.
La nuova dicitura presenta invece il grave difetto di disconoscere differenze incancellabili. Io sono il padre dei miei figli (“Ecco, quando sono diventato padre, ho capito Dio…”) e ho il diritto-dovere di presentami come tale davanti ai miei interlocutori. E i miei figli, alla pari di tutti i loro compagni di scuola, hanno il sacrosanto diritto-dovere di sapere da dove vengono.
In ogni percorso esistenziale la nascita non è mai un elemento accidentale: il padre è il padre, la madre è la madre, il partner del padre o della madre è appunto il partner di lui o di lei. Non a caso, un tempo, l’adozione aveva una sua solennità, perché significava l’ingresso in un’altra storia. Non a caso, oggi, in alcuni Paesi avanzati, il figlio di una coppia che sia ricorsa alla fecondazione eterologa ha la possibilità di scoprire il nome dell’altro genitore nascosto che gli ha permesso di nascere.
Siamo definitivamente entrati nel “regno della diversità” e quindi le differenze vanno riconosciute, non inscatolate sotto etichette generiche. Il livellamento è impoverimento. “Genitore 1 e genitore 2” è una formula che può andar bene per i coniglietti. Già funziona male con i cani.
Volerla applicare alle storie delle persone è una contraffazione che sarebbe bene togliere subito dalla circolazione.
Saluti fecondi come i semi del baobab
Giovanni Ambrogio
P.s. La confusione dilaga nell’ Occidente spompato. Chi ha un ruolo pubblico dovrebbe emettere almeno qualche cinguettio.
A che serve politicare se non si ha il coraggio di lottare?
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
principe.rosso su Danni, frane ed esondazioni: Regione Lombardia chiede lo stato di emergenza nazionale per il maltempo
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.