Liuc insieme a Politecnico e partner internazionali nel progetto DiDIY

Digital Do It Yourself è un nuovo fenomeno socio – tecnologico. Il progetto è finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Horizon 2020

liuc castellanza

Digital Do It Yourself (DiDIY, “fai da te digitale”) è un nuovo fenomeno socio – tecnologico, incentrato sui dispositivi digitali che supportano, spesso attraverso comunità online aperte, la convergenza di atomi e bit (“Atoms-Bits Convergence”, ABC).
Le tecnologie e le dinamiche sociali correlate a DiDIY permettono la prototipazione e la fabbricazione di manufatti a partire da specifiche digitali. Ciò può portare a nuovi scenari nei ruoli e nelle relazioni fra individui, organizzazioni e società, nei quali emergono di conseguenza opportunità ma anche minacce.

Il progetto di ricerca DiDIY (www.didiy.eu), che rientra nel topic “Human-centric Digital Age” del framework Horizon 2020, sta studiando come DiDIY e la crescente rilevanza sociale di dispositivi ABC (come le stampanti 3D e le schede Arduino) stiano:
•    cambiando le organizzazioni, il lavoro, la formazione, la ricerca e il design creativo
•    modificando la dimensione sociale della creatività
•    influenzando i sistemi legali
•    cambiando gli aspetti etici

Il progetto DiDIY è realizzato, attraverso un team multidisciplinare (www.didiy.eu/project/people), da un Consorzio internazionale di sette Partner (www.didiy.eu/project/partners):
•    LIUC – Università Cattaneo (www.liuc.it), un’Università non statale fondata nel 1991 dall’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, che offre corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza e Ingegneria
•    Communication and Media Research dell’Università di Westminster (UK, www.westminster.ac.uk/camri), un centro leader mondiale nella ricerca su media e comunicazione
•    Ab.Acus srl (www.ab-acus.eu), una società la cui mission è progettare e sviluppare prodotti e servizi tecnologicamente avanzati
•    Manchester Metropolitan University (UK, www2.mmu.ac.uk), il più grande campus per gli studi undergraduate nel Regno Unito, particolarmente specializzata nei servizi per l’inserimento professionale
•    Free Knowledge Institute (NL, http://freeknowledge.eu), un hub che, dal 2007, coordina diversi progetti internazionali negli ambiti del Free Software, Open Standards, Open Educational Resources, Access to Knowledge
•    Amerikaniko Kollegio Anatolia (GR, www.act.edu), un ente di formazione non–profit con un corso articolato in Business, Business Computing, Relazioni Internazionali e Inglese
•    Politecnico di Milano (www.polimi.it), un’Università scientifico – tecnologica fondata nel 1863, che forma ingegneri, architetti e designer industriali

L’obiettivo del progetto è di produrre modelli e linee guida per supportare sia la formazione sia la definizione di politiche sul DiDIY, inteso come un fenomeno in corso che, pur fondandosi sulla tecnologia, dovrebbe essere guidato e conformato da strategie sociali e culturali, non dalla tecnologia.
Il progetto DiDIY, che è stato avviato nel 2015 e ha una durata di 30 mesi, è ora pronto per raccogliere quante più informazioni possibili correlate al DiDIY e per esplorare modi di collaborare con altre persone, progetti e comunità interessate al Digital DIY, dagli insegnanti ai makers alla pubblica amministrazione. È possibile partecipare al forum pubblico di DiDIY (www.didiy.eu/forums/didiy-main-forum) e segnalare gli eventi legati a DiDIY o altri tipi di risorse consultando:
DiDIY news www.didiy.eu/node/add/event-calendar
DiDIY resources www.didiy.eu/node/add/didiy-case
Per altre informazioni o comunque per saperne di più sul progetto DiDIY, inviare una mail a didiy@didiy.eu o usare il form su www.didiy.eu/contact.

Il progetto è finanziato dal Programma di Ricerca e Innovazione della Commissione Europea Horizon 2020 con il contratto n. 644344. Le opinioni espresse in questo documento non riflettono necessariamente quelle della Commissione Europea.

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Pubblicato il 23 aprile 2015
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