Franco Tosi, ad un passo dall’accordo

Le parti hanno trovato l'intesa ora manca solo l'ok dei lavoratori che dovranno votare l'accordo. Maggiori garanzie per i pre-pensionati e un piano industriale da 5 anni

franco tosi legnano fonderia

Franco Tosi vicina al salvataggio, accordo raggiunto tra sindacati e proprietà  ma bisognerà attendere l’esito del referendum tra i lavoratori che sarà reso noto solo domani nel primo pomeriggio. Ermanno Cova della Fim Cisl ci va cauto anche se sembra essere fuor di discussione che dopo l’incontro convocato, lunedì sera, dal Commissario Straordinario Andrea Lolli sia tornato il sereno sul futuro della storica azienda legnanese.

Il “summit” per l’espletamento della procedura ex. Art.47 tra la Bruno Presezzi Spa, BBP Srl, commissario straordinario, Rsu e sindacati , organizzazioni imprenditoriali, ha portato alla firma dell’ipotesi di accordo che disciplina le modalità per l’acquisizione del ramo d’azienda, relativamente alla forza lavoro.

Tra oggi (martedì) e domani, dunque, si svolgerà il referendum tra i lavoratori, quindi, venerdì 22 maggio, alle 17, se tutto andrà secondo le attese, ci sarà la definitiva sottoscrizione dell’accordo con il passaggio della proprietà all’azienda di Burago Molgora.

Grazie a quest’intesa, di fatto, 170 dipendenti della Franco Tosi Meccanica verranno immediatamente assunti dalla Presezzi, e contestualmente, sarà cura dell’amministrazione straordinaria, revocare la mobilità per tutti i 350 attuali dipendenti. L’Accordo, di fatto, ricalca quello del 24 aprile scorso – poi bocciato al referendum – anche se sono state aggiunte delle migliorie.

Tra queste l’impegno della Presezzi a presentare un piano industriale di 5 anni (in precedenza era di due). Ancora, più nel dettaglio, maggiori garanzie per i cosiddetti pensionabili che andranno in mobilità (pagamento dei contributi fino a un massimo di 6 mesi per chi non dovesse raggiungere i requisiti, anche in ragione di una ipotetica variazione del quadro normativo) ferma restando la garanzia sostanziale di una offerta occupazionale per chi non raggiunga il requisito pensionistico, ben più pregnante. A questo proposito, sono stati modificati i criteri di valutazione di posti di lavoro equivalenti.

In buona sostanza, vengono previste soluzioni occupazionali e reddituali per tutti, e questo era l’obiettivo già raggiunto dall’ipotesi di intesa FIM UILM della volta precedente. Unica nota, ma solo in parte stonata, la notifica avvenuta sempre ieri, del ricorso presentato al Tar del Lazio da parte di Termomeccanica. Anche se è convinzione delle parti sociali che questa azione dinanzi ai giudici amministrativi non dovrebbe avere conseguenze effettive, a meno che questi ultimi concedano la cosiddetta ‘sospensiva’.

Pur con tutte le cautele del caso, visto l’esito del primo referendum, si lascia andare ad un commento più che positivo Giuseppe Oliva, segretario della CISL Milano Metropoli: “Era quello che volevamo, dare un futuro a questa azienda e una prospettiva meno incerta ai lavoratori e alle loro famiglie. Se con questo accordo siamo riusciti ad inserire ulteriori tutele per questi soggetti, ben venga la nuova intesa nella speranza che tutti ne apprezzino sino in fondo il suo valore”. Che per Oliva è anche di natura simbolica: “Perché il rilancio della Tosi è un segnale di speranza e di ottimismo per tutto il territorio dell’Alto Milanese”.

Anche l’assessore al bilancio di Regione Lombardia Massimo Garavaglia esprime la sua soddisfazione: “Siamo felici per questa intesa raggiunta fra la Presezzi e tutte le parti sindacali coinvolte. Ora saranno i lavoratori a dire ultima parola, ma ci auguriamo che la partita sia chiusa. E’ un segnale importante, non solo per l’Alto Milanese ma per tutta la Lombardia perché la Franco Tosi è un simbolo non solo per la nostra regione ma per tutta l’Italia”. Prosegue Garavaglia: “la Regione è stata discretamente della partita e continuerà a dare il proprio supporto nel prosieguo dell’attività industriale dell’azienda. Ringraziamo – conclude Garavaglia – tutte le parti coinvolte per il senso di responsabilità dimostrato”.

di orlando.mastrillo@varesenews.it
Pubblicato il 19 maggio 2015
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