Emergenza disagio: il Comune risponde con il progetto Tangram
Tante le richieste di aiuto che arrivano agli uffici dei servizi sociali del Comune. Per rispondere si è creata una rete di supporto che cerca soluzioni possibili
Una donna straniera, da sola con 4 figli piccoli senza casa. Si rivolge alla Caritas e alla scuola chiedendo aiuto. Intervengono i Servizi sociali del Comune che, attraverso il progetto Tangram trovano una soluzione abitativa per la famiglia.
C’è , però, un problema: la donna non si sente sicura nel nuovo quartiere. Teme per i propri bambini . Preferisce non abbandonare la casa da cui è stata sfrattata sperando in un’altra soluzione. Gli operatori, però, non l’abbandonano e piano piano, la convincono ad ambientarsi nella nuova sistemazione, a conoscere il vicinato, a entrare in contatto con l’ambiente circostante. L’opera di integrazione riesce alla perfezione e lei oggi vive con serenità nella sua nuova casa.
Questa è una delle tante storie che il progetto Tangram ha assistito e costruito a scrivere. Storie di disperazione ed emarginazione che si accumulano sulle scrivanie degli uffici dei Servizi sociali varesini: “Molte di queste situazioni approdano ai servizi del territorio – racconta l’Assessore a Famiglia e Persona Enrico Angelini – primo tra tutti, ai Servizi Sociali del Comune: certe volte c’è un lasso di tempo per pianificare l’intervento, sempre più spesso invece l’esigenza è urgente con sfratto imminente.
Nuclei familiari, singoli e mamme con minori, quasi sempre accomunati da storie complesse e spesso fragili, sono tra coloro che ne fanno le spese, per non parlare degli stranieri, che in genere hanno minore rete parentale e legami d’amicizia in loco.
Il progetto Tangram, finanziato da Fondazione Cariplo , ha lavorato per trovare una risposta abitativa a tutte le situazioni di emergenza, senza dimenticare l’aspetto lavorativo ed educativo.
“Certo non è facile in questo momento storico, – racconta Andrea Maldera della Cooperativa Sociale NATURart, che, insieme a tutta la cordata di enti, cooperative e associazioni aderenti a Tangram, ha affrontato il tema del disagio e della coesione sociale – la scarsità dell’offerta di occupazione si ripercuote in maniera incisiva sugli equilibri economici, già fragili a causa della lunga crisi che stiamo vivendo, di molti nuclei familiari residenti in Varese. Oltre a ciò, sta montando una certa qual “rassegnazione” o scoraggiamento che porta al blocco delle persone che, non vedendo prospettive di rapida risoluzione, si siedono, rischiando di peggiorare la situazione.”
Si è lavorato anche per rinforzare la solidarietà tra le persone stesse, perché le istituzioni non sono in grado di rispondere da sole a una problematica così dilagante. Il progetto Tangram, che ha lavorato in particolare nei quartieri di San Fermo, Belforte, Biumo Inferiore e Bustecche, “ha avviato una sperimentazione innovativa, perché mai fatta prima in questi termini – continua Angelini – sul tema “casa”, che ha permesso di sistemare alcune situazioni, anche se alcune di esse sono state risolte in via temporanea: sono stati fatti percorsi di assegnazione e accompagnamento in case popolari Aler e presso le alcune unità abitative messe a disposizione in maniera temporanea dal nostro Comune, in collaborazione anche con altri”.
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