Enti Locali, Cattaneo e Nava a confronto con le “Valli del Verbano”
Il Presidente Cattaneo invita i Comuni: “Facciamo insieme una battaglia affinché il coordinamento degli Enti locali sia gestito dalle Regioni e non dallo Stato”
La Regione non calerà dall’alto alcun modello di riorganizzazione territoriale degli assetti amministrativi, ma in un’ottica sussidiaria e di ascolto svolgerà un ruolo di raccordo e sostegno per capire quali sono le esigenze e i bisogni del territorio.
È questa la sintesi emersa dal tavolo di confronto che si è svolto ieri sera a Cassano Valcuvia, presso la sede della Comunità montana “Valli del Verbano” in cui si è discusso del tema “Fusioni, Unioni e Gestioni associate: quale futuro per i Comuni delle Valli del Verbano Dalla Riforma degli Enti Locali alle leggi regionali”.
Una questione sentita a livello locale, vista la grande partecipazione e la presenza di pubblico qualificato, in prevalenza composto da amministratori (politicamente trasversali) e addetti ai lavori. L’esito è stato una sala piena e attenta che ha rivolto domande e considerazioni.
A rispondere e reagire alle questioni sollevate dagli amministratori il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, e il Sottosegretario di Regione Lombardia alle Riforme istituzionali, agli enti locali, alle sedi territoriali e alla programmazione, Daniele Nava, che sono intervenuti dopo i saluti di Silvano Ronzani, tra gli organizzatori della serata, e di Giorgio Piccolo, Presidente della Comunità Montana “Valli del Verbano”.
“È in corso il più feroce attacco agli enti locali che ha come obiettivo il ridimensionamento delle autonomie– ha detto Cattaneo – A partire dal tentativo di abolizione delle Province e dalle Regioni che sono oggi fortemente messe in discussione: dietro c’è l’idea di eliminare il livello intermedio per imporre una visione centralista che comporta meno vincoli per lo Stato centrale”.
La situazione per i comuni continua a non essere semplice: “Oggi gli enti locali e, in particolare, i comuni si trovano a fare i conti con risorse sempre più risicate” ha proseguito Cattaneo che, riferendosi alla fusione tra Maccagno con Pino e Veddasca e alle altre esperienze lombarde, ha aggiunto: “Dove è stata praticata la fusione, non mi sembra che risultato abbia dato avuto esito negativo. Occorre affrontare realmente quali servizi gestire insieme in una dimensione minima ottimale, preservando il municipalismo, che resta un valore, senza far fuori la partecipazione”.
“Quello dei Comuni è un patrimonio di volontariato sociale che non va disperso – ha affermato il sottosegretario Nava – Innanzitutto, Regione Lombardia è in ascolto dei territori: la loro volontà è da rispettare. Una forma che non ha funzionato molto sono le convenzioni, che si sono rivelate poco efficaci”. Vietato arrendersi, dunque, perché occorre “fare una battaglia insieme – ha concluso Cattaneo – affinché l’ordinamento degli enti locali rimanga in capo alle Regioni. La Riforma va nella direzione opposta, ma la battaglia va fatta. Il valore delle autonomie dobbiamo difenderlo noi: teniamolo caro, miglioriamolo ma non buttiamolo via”.
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