I greci scelgono il “no”: festa in tutto il Paese

Oltre il 60% dei votanti ha scelto di non proseguire con l'accordo proposto dalla Ue. Vertice dell’Eurozona fissato per martedì

Crisi grecia

Oltre il 60 per cento dei votanti greci al referendum di domenica 5 luglio ha detto “no” alla firma dell’accordo con l’Unione Europea (dati aggiornati alle 23 di domenica sera). Un risultato che va in direzione opposta ai sondaggi dei giorni precedenti che davano il “sì” in vantaggio o un testa a testa. L’affluenza è stata di circa il 55% per cento degli aventi diritto.

In tantissimi si sono ritrovati  festeggiare in piazza ad Atene e nel resto del paese. «Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata» ha dichiarato il premier greco Alexis Tsipras parlando in tv in un messaggio alla nazione.

Difficile ora capire cosa succederà in Grecia e in Unione Europea. I premier tedesco e francese – Merkel e Hollande – si incontreranno lunedì sera, mentre un vertice dell’Eurozona è fissato per martedì.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 luglio 2015
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Felice

    A parte la carnevalata del referendum di un popolo che per 20 anni ha rifiutato sistematicamente di pagare le tasse e ha eletto veri e propri ladri patentati (mi ricordano molto i seguaci di Arcore) ora mi è chiaro lo scopo di questo sondaggio: dare mandato all’esecutivo-fantoccio Tsipras. Dateci altri soldi così noi potremmo continuare a tirare avanti senza attuare riforme e senza pensare ad un serio piano di rientro. L’europa fessa intanto finanzia e paga questa manica di sciamannati.

    1. Scritto da ABC

      Signor Felice, condivido il suo commento tranne l’incomprensibile “legame” con il periodo italiano dell’ex Cav. che -si legga la storia- in 20 anni ha governato per 9, come se poi dal 1946 al 1994 il popolo italiano avesse sempre eletto persone oneste, trasparenti, impegnate solo al bene comune, pulite….
      I Greci, è vero, sono da sempre lazzaroni ed evasori, ma io proporrei 30 anni di galera ai ciechi e falsi Burocrati che la fecero entrare senza controlli, vero Romano Prodi???

      1. Scritto da Felice

        Le ricordo che il cavaliere fu il maggior sponsor della evasione fiscale “moralizzata” in quanto le tasse (da lui decise) erano a suo dire troppo elevate. Ha anche sponsorizzato ben 3 condoni fiscali, manovre pericolosissime dal punto di vista sociale in quanto fanno permeare l’idea che alla fine ad evadere rischi poco o nulla.
        Un paese che incomincia a dubitare che sia etico e giusto pagare le tasse per disporre di servizi non ha un futuro roseo.

      2. Scritto da Icaro 62

        Per Abc. Il Cavaliere ha si governato per nove anni su venti,ma il Berlusconismo è stato ed è ancora un fenomeno che si può definire unicamente con questo termine: genocidio culturale. Tralasciando le disavventure lussurioso boccaccesche non si è mai visto in Italia un imbonitore di tal fatta. Completamente scollegato dalla realtà. E se si parla di sciamannati le dichirazioni sui ristoranti pieni, e molti anni fa l’idea di salvare la Fiat producendo utilitarie con il logo Ferrari,ma pur sempre utilitarie definiscono perfettamente il personaggio. Fatuo e superficiale. Quindi di fatto il vate della summa teologica della più banale scimmanieria. La firma del contratto con gli italiani da Bruno Vespa ricorda la lettera di Totò e Peppino. Solo che quella aveva più spessore.

Segnala Errore