La Carta di Milano sarà la nostra bussola

Una serata con Massimiliano Tarantino per conoscere la Carta di Milano, un manifesto collettivo, un atto politico e di sensibilizzazione globale sul ruolo del cibo e della nutrizione per una migliore qualità di vita

fotografia generiche

Oltre cinquemila scienziati sono arrivati a Milano prima e durante Expo. Settemila incontri e milioni di visitatori. Ma l’esposizione universale non sarà solo numeri e il suo risultato maggiore lo continuerà a mostrare soprattutto dopo aver chiuso i battenti.

È il comune di Ispra ad aver colto in pieno il significato profondo dell’eredità che può lasciare Expo. Così, dopo aver organizzato altri bei momenti comunitari, all’interno del progetto 141Expo, il sindaco Melissa De Santis e i suoi collaboratori, hanno pensato bene di invitare Massimiliano Tarantino, segretario generale della Fondazione Feltrinelli e coordinatore della redazione della Carta di Milano, a parlare proprio del futuro grazie ad Expo.

“L’Expo di Parigi del 1900 ci ha lasciato un’eredità materiale come la torre Eiffel. Allora quell’appuntamento era l’occasione per fare il punto dell’avanzamento della tecnica, della matematica e dell’ingegneria. A Shanghai arrivarono quaranta milioni di persone e per la Cina fu l’occasione di mettere in mostra tutta la propria energia e crescita economica. Per noi è una straordinaria occasione per fare il punto sul tema più importante della vita di tutta l’umanità. L’eredità di Expo sarà grande, permettendo di costruire una autostrada della conoscenza dove si possono incontrare i contenuti”.

Davanti a un folto pubblico Tarantino ha raccontato come è nata la Carta di Milano e perché questa è così importante.
Il grande lavoro collaborativo ha preso il via da un Laboratorio per Expo promosso da Fondazione Feltrinelli e presieduto dal filosofo Salvatore Veca.

“Abbiamo costruito una bussola per capire dove andare, costruita tutti assieme. Una bussola che non segna il Nord ma che punta diritto verso il nostro futuro e ci suggerisce principi e azioni che dobbiamo seguire e mettere in atto perché si possa dire con orgoglio che non abbiamo lasciato nulla d’intentato nel garantire alle prossime generazioni un pianeta più sano, più giusto, migliore.

Questa la Carta di Milano: una piattaforma aperta e collaborativa che raccoglie le esperienze e i risultati di tutte le iniziative culturali legate alle tematiche di Expo Milano 2015 e ne fa un manifesto collettivo, un atto politico e di sensibilizzazione globale sul ruolo del cibo e della nutrizione per una migliore qualità di vita di quella che Salvatore Veca definisce “la gran città del genere umano”.

Oltre un milione di persone hanno firmato questo importante documento che nel suo preambolo stabilisce la grande responsabilità che ognuno di noi può assumersi di fronte a una sfida globale come quella di nutrire il pianeta.
“Noi donne e uomini, cittadini di questo pianeta, sottoscriviamo questo documento, denominato Carta di Milano, per assumerci impegni precisi in relazione al diritto al cibo che riteniamo debba essere considerato un diritto umano fondamentale.
Consideriamo infatti una violazione della dignità umana il mancato accesso a cibo sano, sufficiente e nutriente, acqua pulita ed energia.
Riteniamo che solo la nostra azione collettiva in quanto cittadine e cittadini, assieme alla società civile, alle imprese e alle istituzioni locali, nazionali e internazionali potrà consentire di vincere le grandi sfide connesse al cibo: combattere la denutrizione e la malnutrizione, promuovere un equo accesso alle risorse naturali, garantire una gestione sostenibile dei processi produttivi”.

Massimiliano Tarantino ha messo al centro la grande importanza del senso di comunità che la Carta di Milano porta con sé.

Il nostro giornale, al fianco del comune di Ispra raccoglie la sfida per promuovere con energia azioni concrete sul territorio provinciale che portino poi alla firma della Carta di Milano da parte di tutte le amministrazioni comunali.

Chiunque può firmare la Carta di Milano e qui trovate tutte le indicazioni.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Ottobre 2015
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