Vigile che importunava la donne, i comuni parte civile

Il consorzio del medio Verbano si è costituito in giudizio contro il suo dipendente accusato di concussione e violezna sessuale

Tribunale Varese

E’ approdato in aula il procedimento nei confronti di Leonardo Giuliani, il vigile urbano del Consorzio del medio verbano, accusato di aver chiesto a due commercianti delle prestazioni sessuali per evitare multe.

Una accusa odiosa, che ha suscitato anche la reazione del consorzio di polizia municipale. Questa mattina, durante la prima udienza del processo davanti al tribunale collegiale di Varese, l’avvocato che rappresenta i comuni coinvolti, Fabio Margarini (in sostituzione della collega avvocato De Bernardi) ha chiesto e ottenuto la costituzione di parte civile anche se limitatamente al solo reato di concussione, e non già a quello di violenza sessuale.

Un’interpretazione che il tribunale ha dato seguendo una sentenza della cassazione del 2010, la quale si era pronunciata contro le costituzioni di parte civile di pubbliche amministrazioni per quanto riguarda i reati contro la persona.

Il processo vede come imputato il vigile urbano, difeso dall’avvocato Marco Lacchin. Il pm Giulia Troina sosterrà l’accusa in aula, mentre sono due le vittime parti lese, una delle quali si è costituita come parte civile con l’avvocato Barbara Iacovissi. Questo processo non è semplice per tanti motivi. Il primo indizio lo si è potuto riscontrare già oggi, quando il presidente del collegio Cristina Marzagalli, su richiesta delle parti, ha stabilito che le donne potranno testimoniare a porte chiuse, per proteggerle.

Una delle due vittime ha avuto una crisi di pianto e si è calmata solo dopo aver parlato a lungo con i suoi legali. Il processo inoltre riguarda un consorzio di polizia urbana scosso anche dall’arresto, lo scorso agosto, del comandante Bezzolato, confinato agli arresti domiciliari ma oggi scarcerato in attesa che si chiudano le indagini per una vicenda di soldi richiesti indebitamente alle Pro Loco.

Quel filone d’inchiesta nasce anche dalla dichiarazioni fatte da Giuliani dopo l’arresto per la vicenda a sfondo  sessuale di Cittiglio e dintorni. Il processo è stato aggiornato al 16 febbraio, con l’audizione delle parti lese.

di roberto.rotondo@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2015
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