Assolto vigile: non pretese sesso in cambio di sconti sulle multe

Il pm aveva chiesto otto anni e mezzo. Slitta a marzo il processo Bezzolato-Ballardin le cui indagini partirono dalle dichiarazioni dell’imputato

Il drone della polizia locale

«Il fatto non sussiste». Con questa formula nel primo pomeriggio di martedì, è stato assolto Leonardo Giuliani, il commissario della polizia locale del Medio Verbano a processo per un’accusa pesante: tentata concussione e violenza sessuale, due reati che lo vedevano imputato nel processo che ebbe inizio nel 2015 per fatti contestati prima del 2014.

L’uomo era accusato in pratica di aver chiesto favori sessuali a due commercianti della zona della Valcuvia alle quali avrebbe praticato trattamenti di favore su multe o procedimenti di controllo amministrativo.

Secondo la procura, che al termine della requisitoria chiese la condanna a otto anni e mezzo, Giuliani avrebbe preteso rapporti sessuali con le due donne, poi perseguitate con appostamenti e telefonate.

Una versione che cozza con le prove prodotte durante il dibattimento dal difensore Marco Lacchin, che hanno convinto il giudice: i rapporti sessuali ci sono stati ma in maniera consenziente, senza ricatti di sorta. Sono caduti tutti i capi di imputazione, quindi anche l’accusa di atti persecutori.

L’ALTRO PROCESSO – Un procedimento penale, quello che ha visto l’assoluzione del vigile, celebrato a porte chiuse per la delicatezza degli argomenti trattati che nacque in un contesto difficile all’interno del Comando di Cittiglio, poiché si incrocia con un altro processo che vede imputato il responsabile del servizio di polizia locale consorziata di allora, Ettore Bezzolato, che nell’agosto del 2015 venne messo agli arresti domiciliari (oggi in libertà) per una vicenda in cui vengono contestate indebite richieste di soldi ad alcune Pro Loco della Valcuvia.

Quel filone d’inchiesta nacque proprio dalle dichiarazioni fatte da Leonardo Giuliani in seguito al suo arresto per la vicenda a sfondo sessuale da cui è stato ieri assolto.

Nel corso di un interrogatorio a seguito dell’applicazione della misura cautelare, Giuliani fece riferimento ad alcuni servizi di vigilanza effettuati alle Pro Loco dagli agenti del Medio Verbano fuori dagli orari di servizio: da lì partirono le indagini.

Gli episodi contestati in merito ai servizi effettuati a beneficio delle Proloco per le feste della birra vanno dal 2007 al 2014.

Sempre di ieri la notizia che per il processo che vede imputati Ettore Bezzolato (accusato di falso ideologico in atto pubblico, peculato, concussione, abuso d’ufficio) e il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin (accusato di falso ideologico in atto pubblico e favoreggiamento) si dovrà attendere il prossimo 19 marzo per legittimo impedimento di uno dei legali degli imputati.

Sempre ieri in giudizio, come parte offesa, era presente anche la Proloco di Cuvio e l’Ufficio comune di polizia locale del Medio Verbano come parte civile.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 05 dicembre 2018
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