Pro Patria, ad Alessandria la decima sconfitta

I tigrotti perdono 1-0 al "Moccagatta", piegati da un rigore al 41' del primo tempo di Bocalon

Pro Patria - Pro Piacenza 0-1 calcio lega pro

Decima sconfitta stagionale in altrettanti impegni per la Pro Patria. L’Alessandria vince 1-0 grazie al rigore realizzato al 41’ del primo tempo da Bocalon. Al “Moccagatta” va in scena un film già visto: i tigrotti difendono con ordine, gestiscono poco e male la palla e in attacco faticano tremendamente. Anche il 3-5-2 schierato oggi da mister Pala non serve a invertire la rotta negativa: gli attaccanti ricevono pochi palloni, Montini lotta e prova a creare qualcosa da sé – poco a dire la verità questa sera – mentre Filomeno non ne fa una giusta: quando non perde palla, cade a terra; la giovane età non può essere un alibi, abbiamo visto di cosa è capace, ma nelle ultime uscite non ha dimostrato il proprio valore. Per uscire da questa crisi, però, serve qualcosa in più da parte di tutta la squadra, sperando di poter recuperare qualche pedina dall’infermeria, alla quale oggi si aggiungerà lo sfortunato Carcuro, in campo solo per una manciata di minuti.

FISCHIO D’INIZIO – La Pro Patria cerca ancora i primi punti in classifica e dopo il venerdì nero tra il deferimento per “Dirty Soccer” e le dimissioni di Fulvio Collovati, mister Alessio Pala deve ancora fare i conti con la lunga lista di infortunati, a cui si è aggiunto anche Salifu. Cambia modulo Pala, schierando un 3-5-2 con Zaro, Ferri e Pisani in difesa, Douglas e Possenti sulle fasce con Bastone in mediana, Coppola e Taino come mezzali. Attacco affidato a Filomeno e Montini. Il tecnico dei grigi Angelo Gregucci mette invece in campo un 4-3-3 con Marras, Bocalon e Iunco in attacco, permettendosi il lusso di lasciare Fischnaller in panchina.

IL PRIMO TEMPO – La difesa a tre della Pro dà buoni risultati, ma il tema della gara vede l’Alessandria più intraprendente. Al 5’ arriva la prima vera emozione, con un tiro dalla lunga di Mezzavilla che si stampa sulla traversa. Con il passare dei minuti però i tigrotti provano a farsi vedere anche nell’area avversaria e al 23’ Coppola con un diagonale destro sfiora il palo. La gara si sblocca al 41’: su azione d’angolo, dopo una ribattuta di La Gorga, Bastone allunga la gamba verso la palla ma viene anticipato da Mezzavilla, che cade dopo il contatto. L’arbitro fischia il rigore e dal dischetto Bocalon batte La Gorga, che sceglie il lato giusto ma si fa passare la palla sotto il corpo. Nei due minuti di recupero c’è ancora lavoro per il portiere tigrotti, che deve opporsi in tuffo a una punizione insidiosa di Loviso dai 25 metri.

LA RIPRESA – L’Alessandria ha tutto l’interesse nel gestire la palla e i ritmi di gioco e la Pro ha poche armi per contrapporre una seria opposizione. Quando Pala decide di cambiare, inserendo Carcuro per Possenti, la sfortuna ci mette ancora lo zampino, facendo infortunare dopo pochi minuti il centrocampista appena entrato, sostituito a sua volta da Marra. Nel frattempo i padroni di casa fanno la loro partita senza grossi problemi: accelerano quando vedono varchi e vanno vicini al raddoppio in un paio di occasioni: al 20’ Iunco a botta sicura sta già esultando quando Zaro sulla linea di porta respinge la sua conclusione, mentre al 23’ Marras impegna La Gorga alla deviazione sopra la traversa con un tiro a giro da destra diretto all’incrocio dei pali opposto. Il finale non regala troppe emozioni: i grigi si limitano a non rischiare, mentre i tigrotti ci provano senza troppa convinzione. Nei quattro di recupero, l’unica conclusione arriva da Pisani, ma il tiro al volo del difensore dal limite dell’area esce senza impensierire più di tanto l’attento Vannucchi. Il triplice fischio dell’arbitro non lascia scampo alla Pro, che per la decima volta in dieci gare esce dal campo senza punti.

Francesco Mazzoleni
francesco.mazzoleni@varesenews.it
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Pubblicato il 07 Novembre 2015
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