Comune e Faberlab lanciano le scuole nel futuro 3D

Sindaco e Giunta si tagliano lo stipendio e regalano stampanti 3D a quattro scuole cittadine: 1200 alunni le useranno con il supporto di Faberlab di Confartigianato

Stampanti 3D alle scuole di Tradate

Quattro stampanti 3D per investire sui giovanissimi, per dare una chance di sviluppo al territorio tradatese e mettere in rete scuole, istituzioni e imprese.

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C’è davvero tanto nella decisione del Comune di Tradate di acquistare quattro stampanti 3D che sono state messe a disposizione di quattro istituti scolastici dove studiano i cittadini di domani: le scuole primarie Battisti e Rosmini di Tradate, la Dante Alighieri di Abbiate Guazzone e la scuola media Galilei, sede dell’Istituto comprensivo che le raduna tutte. In totale circa 1200 alunni dai 6 ai 14 anni che si avvarranno di questi nuovi strumenti per imparare e sperimentare ma anche per stimolare creatività e fantasia.

L’iniziativa, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa, vede insieme il Comune di Tradate, Confartigianato con Faberlab e l’Istituto comprensivo Galileo Galilei, ma anche altre scuole cittadine, come il Liceo Scientifico Marie Curie che  sta utilizzando questa nuova tecnologia già da alcuni mesi.

“L’utilizzo della tecnologia 3D costituisce una occasione per potenziare la creatività degli alunni, consentendo loro di visualizzare, manipolare e realizzare le proprie idee e trasformarle in oggetti reali – ha spiegato Rita Contarino, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Tradate – L’utilizzo delle stampanti 3D nel campo dell’istruzione è inoltre un’opportunità per migliorare l’apprendimento degli studenti nelle materie tecniche ed artistiche e per avviare i nostri ragazzi all’uso delle stesse tecnologie che, in un futuro sempre più prossimo, influenzeranno il sistema di produzione. Sono tecnologie con le quali i nostri ragazzi si troveranno a confrontarsi nelle loro carriere professionali e rappresenta quindi una vera occasione di lancio per affrontare le sfide del futuro“.

L’obiettivo finale non è solo quello di imparare ad usare un nuovo strumento, quanto quello di allenare i ragazzi ad una metodologia di lavoro per “problemi” che rinforza abilità trasversali fondamentali per ogni tipo di apprendimento.

“La nostra Amministrazione – ha detto il sindaco di Tradate, Laura Cavalotti – ha subito creduto nel progetto di portare una stampante 3D in ogni scuola comunale per qualificare ancora di più le nostre scuole cittadine. I ragazzi sono per natura predisposti alla creatività e la loro curiosità, supportata da insegnanti ed esperti, potrà portare a risultati molto importanti. Avere dimestichezza fin da piccoli con le nuove tecnologie significa porre le basi per far crescere i “nuovi artigiani”, categoria che tanto ha dato al nostro territorio. Compito dell’Amministrazione è cogliere queste opportunità ed essere parte attiva di una rete che coinvolga le migliori realtà della città”. Un’iniziativa ancora più significativa perché sostenuta economicamente  da un fondo comunale alimentato dal taglio del 60% delle indennità di Sindaco e Giunta attuato a partire dal 2012.

“I ragazzi sono i protagonisti naturali di questo passaggio alle nuove tecnologie perché ce l’hanno nel Dna – spiega il referente di Confartigianato Varese per Tradate, Gianemilio Gasparri – Con Faberlab e il progetto Faberschool rispondiamo ad un bisogno immediato non solo dei giovani ma anche della scuole: facendo cultura digitale possiamo assicurare continuità al manifatturiero di questo territorio portando i giovani nel mondo del lavoro e le imprese nel mondo della scuola. Per troppo tempo i due mondi non si sono parlati: oggi con Faberschool, e grazie alla sensibilità di alcune amministrazioni pubbliche e tante scuole, stiamo costruendo un percorso importante per il futuro della nostra provincia”.

Salgono così a nove gli istituti della provincia di Varese che hanno a disposizione una stampante 3D. Oltre all’Istituto comprensivo Galilei,  l’Isis Valceresio di Bisuschio, l’ Isis Newton di Varese, l’ Istituto Padre Monti di Saronno, il Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Varese e il Marie Curie di Tradate, l’Enaip di Busto Arsizio, Itis e Ipsia Ponti di Gallarate e il Liceo Crespi di Busto Arsizio.

di erika@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2016
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