Polizia del Verbano, Ballardin si dimette da presidente

Il sindaco coinvolto nell’inchiesta sull’economato dei vigili si dice “amareggiato” per non aver ricevuto sostegno e solidarietà dell’Unione. Poteri al vice, Augusto Caverzasio fino alla nuova nomina

conferenza stampa brenta sindaco ballardin

Ci vorranno probabilmente una decina di giorni per avere il nome del nuovo presidente del servizio di polizia locale dell’Unione del Verbano: il presidente del consorzio, Gianpietro Ballardin ha rimesso la carica dimettendosi nel corso della seduta del Consiglio di questa sera, 29 gennaio.

I motivi sono contenuti in una comunicazione letta nella sala consiliare del comune di Cittiglio dove si trova il comando del corpo coinvolto in una serie di indagini che hanno portato all’arresto del presidente Ballardin e del capo dei vigili Bezzolato con le accuse di peculato e falso in atto pubblico.

Dimissioni che non arrivano per l’indagine in corso, ma piuttosto per il clima che si è creato successivamente: oltre alla “gogna mediatica” prodotta da una serie di attacchi su social network e con manifestazione da parte del Movimento Cinquestelle, Ballardin lamenta una mancanza di solidarietà da parte degli amministratori degli 11 commi che fanno parte dell’Unione.

«La triste vicenda che mi ha visto coinvolto direttamente – ha affermato il sindaco di Brenta in una sala consiliare con pubblico presente, fra cui anche alcuni vigili – è da far risalire al mio tentativo di chiarezza e trasparenza nella verifica delle situazione della cassa economale dell’ente, di cui vi ho sempre puntualmente informato in tutte le riunioni di Giunta e che mi ha portato a verificare, attraverso specifica richiesta del Segretario alla Ragioniera e al Comandante attuale sulla situazione di cassa dopo l’arresto dell’ex Comandante Ettore Bezzolato. Questo al fine di dare chiarezza, su questo specifico argomento, ad una situazione purtroppo molto confusa nella gestione di una responsabilità economica affidata al precedente responsabile che, come voi tutti ben sapete, era l’ex comandante Bezzolato. Della vicenda, come vi ho detto a suo tempo in una riunione di giunta, ho avuto modo di riferire in una interrogazione del mese di novembre dell’anno 2015 alla Guardia di Finanza e così come ho detto a loro e a voi, certifica che non vi è stato in alcun modo il tentativo di interferire con le indagini in corso nei confronti di Ettore Bezzolato rispetto all’accusa di peculato, così come non vi è stato il tentativo di favorire o di inquinare eventuali prove, ma solo la volontà di arrivare ad una situazione di evidenza della consistenza reale di cassa».

«Nel periodo in cui ero limitato dagli arresti domiciliari ho sentito una forte azione di solidarietà nei miei confronti che si è sviluppata in modo trasversale e senza limiti di appartenenza. Una solidarietà che mi ha molto aiutato. Il mio grande rammarico, se così lo posso definire in una forma di eleganza in tutta questa vicenda, è quello di non aver visto un comunicato congiunto degli organismi dell’Unione dei Vigili del Medio Verbano che esprimendo solidarietà all’uomo e a questo stato di cose evidenziasse l’assoluta buona fede e la differenza che esiste tra il ruolo di Presidente e la mia carica di Sindaco del comune di Brenta».

Quindi, sebbene «a tutt’oggi non esistano vincoli di sorta per continuare nello svolgimento della mia funzione di Presidente dell’unione»,  scrive Ballardin «ho deciso di rimettere con effetto immediato la mia circa di presidente dell’Unione».

Nessun fulmine  ciel sereno: Ballardin aveva ipotizzato le sue dimissioni una volta liberato dagli arresti domiciliari, riservandosi una settimana di tempo per fare chiarezza e prendere una decisione.

Ora la palla passa al Consiglio, che dovrà venir convocato per una nuova seduta con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente. Tale nomina avverrà dopo la delibera dei componenti su di un programma che il nuovo candidato a presidente dovrà presentare. Nulla di ufficiale, finora, sul nome del nuovo presidente dell’Unione. Ballardin farà sempre parte del Consiglio, mentre le funzioni di presidente, dopo la su decadenza, passeranno nelle mani dell’attuale vice, Augusto Caverzasio, sindaco di Casalzuigno.

di andrea.camurani@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2016
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