Orrigoni: “Casa della solidarietà all’ex macello civico”
La riqualificazione dell'area sarà tutta dedicata al sociale
“Senza i volontari che ogni giorno si danno da fare nel sociale Varese avrebbe molti servizi in meno e molti cittadini più deboli sarebbero in seria difficoltà. Dobbiamo valorizzare il loro lavoro supportandoli al massimo, dobbiamo dare loro maggiore spazio. Per questo, nell’ex area dell’ex Macello Civico, vogliamo attivarci con la Regione per creare la Casa della solidarietà e la Banca del Tempo, ottimizzando le risorse e dando un punto di riferimento per chi ha bisogno”.
Il candidato sindaco del centrodestra Paolo Orrigoni è tornato a parlare di associazioni e volontariato e ha lanciato alcune idee sul recupero dell’area dismessa di Belforte.
“I nostri progetti saranno improntati innanzitutto sulla piena collaborazione con le associazioni che già operano sul territorio e che fanno bene – precisa -: il Comune deve fare da cabina di regia, da supporto antiburocrazia e per la promozione e la comunicazione delle attività. Per un maggior reperimento dei contributi utilizzeremo i mezzi più adeguati e innovativi, non solo pubblici, ma ad esempio attraverso il crowdfunding individuando le priorità, selezionando le associazioni meritevoli, incentivando il concetto di dono nella comunità”.
A Belforte Orrigoni intende realizzare due progetti: un progetto pilota con la Casa della Solidarietà Cohelping riqualificando l’area dell’ex macello di viale Belforte, un luogo destinato alle realtà del terzo settore dove creare una rete operativa, reale, viva tra le associazioni no profit, e la Banca del tempo.
“Sarà un luogo simbolo e di riferimento concreto sia per i cittadini di Varese che sono in situazioni di difficoltà, sia per i cittadini che vogliono aiutare – precisa Orrigoni – .Qui avrà spazio anche la Banca del tempo, coinvolgendo associazioni, professionisti, privati che forniscono servizi e che vogliono mettere a disposizione di chi ha più bisogno il proprio tempo e le proprie competenze. Per quanto riguarda poi la semplificazione dei rapporti con l’amministrazione, anche per il sociale saranno individuati all’interno dell’organizzazione comunale punti di riferimento chiari per velocizzare le pratiche”.
Le associazioni saranno interlocutori preziosi per i temi più delicati da affrontare, dalle necessità delle persone disabili alle persone senza fissa dimora. “Come ho già spiegato – conclude il candidato – ci sarà la massima attenzione a tutte le forme di disabilità, con maggiori aiuti ma anche con la piane accessibilità alle strutture sportive, ai parchi, agli edifici che presentano ancora barriere architettoniche. Aumenteremo i posti disponibili per i senza fissa dimora, attraverso la ristrutturazione di alloggi già esistenti e non utilizzati e con il potenziamento del dormitorio e dei centri e servizi gestiti dalle associazioni dedicate, come gli Angeli Urbani e i City Angels”.
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