Gratta e perdi, il film denuncia arriva ad Azzate

Sabato 26 novembre alle ore 16 al cinema Castellani proiezione gratuita del documentario denuncia di Fabio Leli dal titolo "Vivere alla grande". Un'analisi spietata del mondo del gioco d'azzardo

Azzate varie

Cosa saresti disposto a perdere per vincere? In una frase è concentrato tutto il senso di un film che è una denuncia.
Cosa c’è dietro il “gioco legale”, quello che lo Stato promuove (purché si “giochi responsabilmente”, un ossimoro quando si parla di gioco d’azzardo)?

Ad Azzate arriva il film documentario “Vivere alla grande” di Fabio Leli, l’opera che ha avuto l’anteprima al 68° Festival del Film di Locarno e al 20° Milano Film Festival. Il regista Fabio Leli sarà presente alla proiezione per rispondere alle domande sul film. A promuovere l’iniziativa l’amministrazione comunale, da tempo in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo, in collaborazione con il cinema Castellani dove sarà proiettato il film.

L’appuntamento è per sabato 26 novembre alle ore 16 (in via Acquadro 32) e l’ingresso è libero.

” Vivere alla Grande” analizza e documenta, in maniera spietata, la piaga sociale del gioco d’azzardo, il disfacimento progressivo della società italiana (famiglie, anziani e nuove generazioni), le gravi responsabilità della classe politica, il potenziale criminogeno collegato al settore, le lobby affaristiche, le patologie connesse, la pubblicità ingannevole, l’omertà dei media, le collusioni con la criminalità organizzata e la solitaria battaglia contro il gioco d’azzardo, combattuta da pochi coraggiosi.

Un’occasione imperdibile per porre l’attenzione su un fenomeno senza controllo che sta distruggendo tante famiglie italiane e generando diseconomia e malessere sociale.

“Noi come servizi alla persona del comune di Azzate siamo da sempre attivi e propositivi sull’ argomento – spiega l’assessore Lucia Marangon – Abbiamo redatto un regolamento costruito in mesi di lavoro e approvato in consiglio, abbiamo fatto controlli nei locali e comminato multe a chi non rispettava le restrizioni d’orario. Il cinema Castellani è stato contattato dal regista e sapendo del nostro impegno ci ha proposto di organizzare assieme l’evento.
È un mondo sordido e vergognoso: fare prevenzione nelle scuole e sensibilizzare sul tema è l’unica strada percorribile”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2016
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore